13 dicembre 2018

Presidio in solidarietà con Emergency. Oggi alle 17.30, a Firenze in via Cavour

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14 aprile 2010 – E’ impossibile non ribadire tutta la nostra stima ad Emergency, l’organizzazione che da decenni opera in zone di conflitto per alleviare la sofferenza delle vittime della guerra.
Emergency e i suoi operatori sono da anni la miglior faccia che l’Italia può presentare al mondo; quella della solidarietà, della serietà, della scelta di stare dalla parte di tutte le persone colpite dalla guerra, indipendentemente dal colore della loro pelle, dalla lingua che parlano, delle idee che professano.
Se all’estero siamo guardati con rispetto è perché nel nostro paese esistono ancora persone come gli operatori di Emergency, non certo per le nostre truppe, per i caccia Tornado, per gli elicotteri d’assalto, per le efficientissime mine antiuomo, per la classe politica da operetta che ci ritroviamo, per la Mafia che abbiamo esportato nel mondo.
Chi, in Italia, ha ancora una speranza di risveglio non può che prendere a modello l’impegno e la serietà dell’agire di Emergency, la sua distanza da opportunismi, la sua scommessa con la verità: quella di denunciare sempre e dovunque la sofferenza degli esseri umani travolti dalla guerra.
Noi sappiamo che dietro gli arresti dei tre operatori a Lashkar-gah c’è solo la voglia di cancellare l’ultimo testimone di una guerra violenta e vergognosa.
Questi arresti vogliono essere una severa minaccia a tutti coloro che fanno informazione, ma devono trasformarsi in uno stimolo al mondo dei media per rialzare la testa e tornare a fare il proprio mestiere: dare informazione, non trasmettere veline ministeriali.
Oggi, in questa momento di preoccupazione, invitiamo tutto il movimento contro la guerra a ritornare ad alzare la voce e dire un netto, chiaro, forte NO ALLA GUERRA.
Oggi scendiamo per strada

  • per manifestare la nostra stima e affetto per le persone che sono state arrestate in Afghanistan
  • per denunciare la vergogna per il comportamento del governo che pare addirittura soddisfatto di essersi liberato dell’ultimo baluardo che ricorda a tutti le atrocità della guerra
  • per chiedere chiarezza su una vicenda che ha troppi lati oscuri: quali le responsabilità delle forze armate internazionali che occupano l’Afghanistan? Quale il ruolo della nostra diplomazia e dei nostri militari?
  • per chiedere a questo governo che abbia almeno la decenza di pretendere la liberazione degli operatori arrestati in Afghanistan
  • per chiedere che non si continui a prendere in giro i cittadini con ipocriti eufemismi come “guerra umanitaria”, “missione di pace”, “intervento di polizia internazionale”…
  • per chiedere che tutti i soldati italiani tornino in patria e smettano di essere strumento di un imperialismo provinciale, ridicolo e sanguinario

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