23 settembre 2018

Pregiatissimo Fazio Fabio, a Maroni dovevi dire…

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Pregiatissimo Fazio Fabio (indirizzandomi a Lei alla maniera di Cetto la Qualunque, alias Antonio Albanese),
ho visto spesso la Sua trasmissione “Che tempo che fa”, ed in molti casi (non in tutti) l’ho anche apprezzata. Devo però constatare che con l’intervista al Ministro Maroni di sabato scorso si è avuta una vera e propria caduta di stile, di tono, di livello.
Ho constatato che Lei non ha svolto minimamente quel ruolo che gli sarebbe stato proprio, da presentatore/giornalista non disposto a fare da tappetino all’ospite, di fronte alle affermazioni false e, da buon leghista, intrise di razzismo, del Ministro.
Ne è venuta fuori l’immagine di una nuova invasione di “barbari” africani – per ora i tunisini, inseguito anche gli egiziani -, dovuta a delle sommosse che hanno portato quei Paesi nel caos.
L’impressione mia, e di tante/i altre/i, è invece che i cosiddetti “barbari” ci abbiano dato una bella lezione di civiltà e di democrazia, liberandosi, con azioni nonviolente, e che pur sono costate delle vittime, dai loro despoti, o rais (mentre noi non siamo riusciti, almeno fino ad oggi, ad impedire l’involuzione anticostituzionale del nostro Paese e continuiamo a sorbirci il nostro tirannello locale, peraltro amico, con tutta la sua corte, proprio di quei Ben Ali e Mubarak che hanno dovuto abbandonare i loro “palazzi” di Tunisi e del Cairo).
Vi sono persone che stanno arrivando in Italia come migranti, profughi, richiedenti asilo. È ragionevole, e possibile, approntare misure di accoglienza e d’inclusione, invece di equipararli ad una catastrofe come i terremoti.
Sarebbe stato opportuno farlo notare al Ministro leghista (più leghista che ministro).
È pur vero che anche a sinistra albergano sentimenti ostili nei confronti degli immigrati,quasi si dovesse fare a gara su questo piano per acquisire consenso. E che vi sono politici che strizzano l’occhio alla Lega, dimentichi dei veleni sparsi da Bossi, Calderoli, Gentilini e simili campioni “padani”, considerandola una interlocutrice valida.
Ma da Lei, Fazio Fabio, e da “Che tempo che fa” (che è stata la trasmissione di Albanese, Ministro della Paura) ci saremmo aspettati un altro atteggiamento.

Distinti saluti,
Moreno Biagioni – Firenze

0 Comments

  1. Luciana

    non sono d’accordo, io non voglio spendere soldi per soccorreere il resto del mondo in pericolo, ci pensino i paesi ricchi, ma sopratutto tutti i multimialrdari del mondo e non vengano a ridurci ulteriormente lo spazio vitale e a consumarci i nostri piccoli risparmi; nel mondo c’è tanta gente ricca si facciano prelievi mirati di soldi as esempio agli Agnelli, a Berlusconi, agli emiri arabi, a Bill gates e compagnia belle, se invece si accolgono a bracia aperte a pagare sarebbero solo i già miseri come me.

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