Polizia all'Osmannoro. Stranieri 'repressi'

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Hanno temuto lo sgombero la scorsa notte le circa duecento persone, per lo più rom rumene, insediate nel campo dell’Osmannoro. Intorno alle ore 22 almeno quaranta agenti della Polizia, con una decina di mezzi cellulari, si sono presentati all’accampamento per un’operazione definita “di prevenzione”. Tutti gli uomini sono stati caricati su un autobus dell’Ataf e portati in Questura per l’identificazione. ‘Tra un’ora, massimo un’ora e un quarto ve li rimandiamo’, ha spiegato ad alta voce un poliziotto per tranquillizzare le donne che aspettavano ansiose. Gli uomini sono stati rilasciati solo ieri mattina attorno alle ore 6. Nessuno di loro è stato denunciato. Un clima che preoccupa le associazioni e i gruppi che a Firenze agiscono a difesa delle marginalità. Su tutti l’Assemblea Autoconvocata – movimento nato la scorsa estate all’indomani della delibera anti-lavavetri – che considera gli avvenimenti di ieri “molto gravi”. Anche in alcune zone del centro cittadino infatti, sono state eseguite nelle scorse ore azioni di controllo, perquisizioni e fermi su cittadini stranieri. “Tutto ciò – denuncia l’Assemblea – nonostante che Onu e Ue abbiano più volte condannato la repressione nei confronti delle minoranze che avviene nel nostro Paese”. Nella serata di ieri è arrivata anche un’interrogazione di Rifondazione Comunista a Palazzo Vecchio, che sottolinea un particolare: cosa ci faceva l’Ataf, coinvolto nelle operazioni di polizia nei campi rom? Ma ciò che preoccupa maggiormente sono le condizioni igienico-sanitarie di questi insediamenti: fitte baracche di legno, senza acqua, luce, riscaldamento, gas. Con tanti topi. Medici per i Diritti umani, un’associazione di solidarietà internazionale per la tutela del diritto alla salute, ha recentemente presentato un rapporto sulla situazione di emergenza sanitaria e di mancato accesso alle cure per molti cittadini che vivono nelle zone critiche dell’area metropolitana fiorentina. Su 400 persone incontrate o visitate, per la maggioranza cittadini comunitari, il 90% non ha mai avuto rapporti con le strutture sanitarie, malgrado ci sia un 8% di donne incinte e un 16% di minori. La situazione peggiore è proprio quella dei campi dell’Osmannoro, dove vivono anche 50 minori e alcune donne in stato di gravidanza. E il tema della marginalità nell’area fiorentina sembra essere strettamente legato a quello dell’emergenza abitativa. Proprio oggi alle ore 9.30 – davanti all’ex caserma Donati di via Gramsci a Sesto Fiorentino – si tiene una manifestazione di protesta contro l’imminente sgombero dell’edificio, ordinato dal sindaco Gianni Gianassi, e contro il quale il Movimento di Lotta per la Casa ha già presentato un ricorso al Presidente della Repubblica. La Donati – abbandonata da più di otto anni – ospita oggi circa 220 occupanti di diverse nazionalità. Uomini, donne, ma anche tanti bambini alla ricerca di una sistemazione definitiva e dignitosa. Per risolvere la situazione la Regione Toscana aveva anche convocato un tavolo sull’emergenza abitativa, bloccato proprio dalla rigida posizione di alcuni comuni.

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