Plan Colombia, una strategia dai mille usi

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Il Plan Colombia rappresenta, in questo momento, l’asse di strategia dell’imperialismo nordamericano in America Latina: esso fa parte di un più ampio progetto d’integrazione del continente latinoamericano sotto la leadership statunitense. Si tratta di una forma di interventismo militare indiretto: gli USA offrono finanziamenti, armamenti, addestramento militare e consulenza, gli altri popoli ci mettono i combattimenti e le vittime.
Il progetto, discusso e approvato dal Congresso USA (ma non dal Parlamento né tanto meno dal popolo colombiano) prevede una strategia militare contro il narcotraffico e la guerriglia:
– addestrando ed equipaggiando le forze colombiane di sicurezza (includendo, di fatto, i paramilitari);
– favorendo le imprese multinazionali che intendono realizzare megaprogetti nel paese (in particolare, data la situazione, quelle produttrici di armamenti).
Il piano non prevede tra gli obiettivi principali la denuncia dei responsabili del narcotraffico sia all’interno che all’esterno della Colombia, mentre si focalizza sulla narcoguerriglia e i contadini cocaleros (senza quindi ricercare le motivazioni che spingono i contadini a optare per lavorare per i coltivatori di cocaina).
Già nel dicembre 2000 la commissione internazionale delle FARC (forza armata rivoluzionaria colombiana) aveva denunciato il Plan Colombia come elemento di contrasto con il governo colombiano, che ‘avrebbe effetti mortali sulla precaria sussistenza di milioni di persone povere della Colombia e dei paesi vicini nonché devastanti implicazioni sull’ambiente’.
All’interno del processo di globalizzazione capitalistica, la Colombia rappresenta un luogo cruciale perché è un paese estremamente ricco (tra i maggiori esportatori di pietre preziose, caffè, fiori, banane, acqua, petrolio, legname), nel quale la maggioranza della popolazione è estremamente povera. La ricchezza attira le multinazionali che portano un modello ingiusto e criminale di economia, alimentando l’insorgere di lotte e vere e proprie guerre di classe.
Dopo gli attentati dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno rinominato il piano militare come ‘strategia antiterroristica in Colombia e negli gli altri paesi andini per sradicare il terrorismo di organizzazioni come le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, il Fronte di Liberazione Nazionale o le Autodifese unite della Colombia’.

Finanziamenti al Plan Colombia
contributo della Colombia: 4.000 milioni
contributo del governo USA: 1600 milioni
contributi UE: 1000 milioni
contributo degli organismi internazionali: 900 milioni
Totale: 7.500 milioni di dollari per un periodo di 5 anni
Nella ripartizione, per ogni 1000 dollari di aiuto, 700 sono destinati a spese militari.

Per approfondimenti
‘Plan Colombia’ di G. Girardi ed. a cura di Cipax, Internazionale n.401

Siti internet
http://eltiempo.terra.com.co/12-10-2001/prip116044.html
www. monde-diplomatique.fr/cahier/ameriquelatine
http://www.ciponline.org/colombia

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