13 novembre 2018

Più tasse per tutti

image_pdfimage_print

Duemila euro. È l’importo delle tasse universitarie che ha messo in subbuglio gli studenti dell’Ateneo di Firenze. Oltre la metà di loro (37.000) hanno avuto l’inatteso “salasso”, subendo un aumento del 50% rispetto allo scorso anno. È il risultato dell’applicazione del nuovo sistema di dichiarazione dei redditi “Iseeu” (che sostituisce l’autocertificazione “Ice”) adottato dall’Università per ottenere un sistema di tassazione più equo. Ma il risultato è stato “più tasse per tutti”. L’accusa da parte degli studenti è dura: “L’Università ha modificato ad hoc il sistema di fasciazione (divisione in fasce di reddito, n.d.r.), per incassare più soldi e coprire così il buco di bilancio”. L’Ateneo ha ammesso che la nuova fasciazione non risulta adeguata – sono in troppi a cadere nella fascia massima e gli aumenti riguardano un po’ tutti – ma per ora di tornare sui propri passi non ne vuol sentir parlare. L’unica concessione va incontro alle esigenze degli “sbadati”: un mese di proroga per presentare l’Iseeu ed evitare così di cadere automaticamente in fascia massima.
L’offerta del Rettore non è piaciuta agli Studenti di Sinistra che, dopo aver inutilmente chiesto risposte più efficaci, sono passati alla linea dura: occupazione. Una protesta itinerante che ha coinvolto più plessi didattici di diverse facoltà. Uno l’obiettivo principale: restituzione dei soldi agli studenti, che non spettano all’Università, attraverso il blocco del pagamento della rata. E poi la convocazione di un tavolo tecnico per rimodulare le fasce di reddito per i prossimi anni. Qualcosa sembra muoversi, anche perché c’è un’altra illegalità da risolvere: l’entità delle entrate provenienti dalle tasse non possono superare di più del 20% i finanziamenti statali, mentre questa soglia è oggi ampiamente superata.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *