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C’era una volta un progetto che si chiamava EquAzione. C’era una volta un Comune che aveva deciso di finanziare con 15.000 euro a fondo perduto quel progetto, vincitore di un bando per nuove idee imprenditoriali. Era il 2003 e tutto faceva pensare che di lì a poco sarebbe nata, alle Piagge, una nuova bottega equo-solidale.
Ma a questo punto della storia qualcosa va storto. Il permesso del Comune per realizzare la struttura temporanea che doveva ospitare la bottega, non arriva, nonostante le promesse fatte a parole.
Che cos’è successo? Fra ufficio urbanistica, ufficio patrimonio abitativo e Quartiere, la pratica per qualche motivo si ferma e non arriva in porto. Col risultato che un’ottima idea, diventata nel frattempo una cooperativa, non riesce a partire e rischia addirittura di perdere il finanziamento.
Di fronte a questa prospettiva, per fortuna adesso qualcosa si è mosso, e la situazione sembra essersi sbloccata. Sicuramente un ruolo l’ha giocato anche una lettera-documento, preparata da EquAzione, sottoscritta dalle varie realtà che ruotano attorno al centro sociale Il Pozzo ed inviata agli assessori comunali: un semplice riassunto della situazione, più che sufficiente per capire l’assurdità di questo stallo.
La novità è un protocollo d’intesa, sottoscritto dalla cooperativa, dal Comune e dal Quartiere 5 all’inizio di agosto, che contiene impegni reciproci: l’amministrazione si impegna ad autorizzare la costruzione della struttura temporanea, la cooperativa si impegna a rimuovere la struttura entro 3 anni, il tempo richiesto per l’avvio delle attività.
Tutto bene, quindi? Abbastanza. Tutto bene per tre anni. Poi si tratterà di trovare una sistemazione definitiva, e sarà EquAzione a farsi carico del problema: per Comune e Quartiere, secondo il protocollo d’intesa, si tratterà solo di “rendere partecipe” la cooperativa di eventuali nuove opportunità.
Comunque, per lo meno – salvo imprevisti dell’ultima ora – l’esperimento finalmente può iniziare per davvero. Che tempi si possono prevedere? Probabilmente per dicembre sarà tutto pronto per l’apertura. In Via Lombardia, sul prato davanti al centro sociale, ci sarà una struttura di legno di una settantina di metri quadri, tutta progettata e realizzata secondo metodi ecologici.
Non sarà solo una bottega, ma uno spazio polivalente, con riviste e libri alternativi, prodotti equo-solidali, biologici e di piccolo artigianato locale. Dopo tante false partenze, speriamo davvero che sia la volta buona!

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