24 settembre 2018

Piccoli prestiti per grandi cose

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Dal 25 giugno la Cooperativa sociale “Il Cerro” ha dato il via ad una raccolta di prestiti e risparmi presso i propri soci per la creazione del “Fondo etico e sociale”, una proposta concreta della comunità di base delle Piagge per rispondere ai problemi più immediati degli abitanti del quartiere e per promuovere il territorio. Tutti sanno che le banche non concedono prestiti a chi non ha beni che li garantiscano, oppure praticano interessi troppo alti. Ma per molte persone e famiglie anche pagare un affitto o una bolletta può essere un problema e il rischio di cadere nelle mani degli usurai diventa più che possibile. Non solo. Che fine fanno i nostri soldi quando li depositiamo in banca? I nostri piccoli o grandi risparmi vengono investiti in operazioni di cui non sappiamo niente e spesso si tratta di investimenti che finanziano guerre (traffico d’armi) e speculazioni (borsa). Il Fondo etico e sociale vuole essere un’alternativa, un’occasione per decidere in prima persona cosa fare dei propri soldi, anche se pochi, “pochi, ma buoni!”. Ma come? Il denaro viene raccolto e depositato presso la Cooperativa Finanziaria MAG6, di cui “Il Cerro” è socia, e, in accordo con i principi etici e di solidarietà con cui MAG6 opera, gli aderenti al Fondo etico delle Piagge possono indirizzare i finanziamenti verso le necessità del quartiere, facendo da garanti. I prestiti, infatti, vengono concessi a favore di persone residenti o domiciliate alle Piagge con impellenti necessità o scadenze (prestito di mutuo soccorso), ad aziende che operano nel quartiere e a progetti che favoriscano la nascita di nuove attività economiche e di sviluppo sostenibile nel territorio delle Piagge. La cooperativa “Il Pozzo”, ad esempio, che si occupa di educazione, organizzando progetti e iniziative nel quartiere, come pure alcune persone che dovevano pagare affitti arretrati e simili hanno già ricevuto i primi finanziamenti. I prestiti personali vengono accordati nel rispetto dell’anonimato.
A decidere cosa finanziare è l’assemblea dei soci aderenti al Fondo, dopo le istruttorie di una commissione composta da persone nominate dalla Coop. Il Cerro e un delegato di MAG6. Tutti, soci depositanti e coloro che usufruiscono dei prestiti, possono partecipare alle assemblee e contribuire attivamente alla crescita del progetto.
Il tasso di interesse sui prestiti è pari al tasso d’inflazione più le spese di gestione di MAG6 (che attualmente corrispondono all’1,5%). Una persona può richiedere al massimo 2600 euro, mentre aziende o imprese possono chiedere fino a 5200 euro. Chi richiede il prestito deve presentare la fideiussione di due persone che garantiscano la totalità del prestito e i soldi devono essere restituiti entro tre anni dalla stipula del contratto.
Oggi 45 persone fanno parte del Fondo etico e sociale. Come dice Alberto, “sostenere questo tipo di finanza significa partecipare, significa essere coinvolti a tutti i livelli, politico, sociale ed economico”.

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