Piccole musiche cresceranno

image_pdfimage_print

Bambini e ragazzi rom saranno i protagonisti, gli autori e i registi del concerto-spettacolo-festa che si terrà il 23 luglio a Prato sulle rive del Bisenzio. L’evento fa parte della rassegna del Festival delle Colline che da più di 20 anni porta in Toscana i migliori esempi italiani e internazionali di ricerca musicale.
E proprio di ricerca si tratta per questo spettacolo che vedrà esibirsi nel canto e nella danza le ragazzine del campo di Coltano a Pisa, il gruppo break dance dell’Olmatello, musicisti rom e gagi che suoneranno insieme, e molto altro ancora da definire. Perché, come ci precisa Lorenzo Pallini, coordinatore dell’iniziativa, “la serata del 23 non è un saggio finale ma piuttosto la festa inaugurale di un percorso che continua”.
Ciò che si vuole costruire è un laboratorio permanente che coordini le varie attività musicali esistenti all’interno dei campi e delle comunità rom residenti in Toscana, sia quelle portate avanti da operatori istituzionali che quelle autogestite e spontanee, che non mancano. Ad esempio a Coltano esiste un teatro musicale gestito dai ragazzi stessi – che ha come obiettivo la realizzazione di una produzione per l’autunno – oppure la ben nota esperienza del gruppo break dance dell’Olmatello coordinato dal danzatore Sedat Bejzak. La possibilità di ‘successo’ dei laboratori sta proprio nel saper cogliere i bisogni espressi dalle comunità e sostenere le esperienze esistenti, “con la speranza di scatenare le impareggiabili energie creative del popolo rom”. “È impensabile – ci dice ancora Pallini – far iscrivere i bambini a dei corsi di musica”, si può però stimolare la loro ‘naturale’ musicalità. “Michele Barontini, il ricercatore e musicologo che coordina insieme a me il progetto, parla per i rom di ‘tradizione senza trasmissione’, ovvero del suo tramandarsi di generazione in generazione senza appoggiarsi a strumenti consueti ma in modo informale e spontaneo. Questo è un tratto distintivo della loro cultura, che mantiene forte la propria identità senza però chiudersi su se stessa. Dopo aver portato la musica in tutto il mondo, viaggiando e facendo viaggiare melodie, strumenti, scale e modi di suonare, oggi un ragazzino rom può suonare, che so, un pezzo dei Led Zeppelin, stravolgendolo completamente e rifacendolo nuovo, in modo del tutto personale e straordinario”.
Da non perdere quindi l’appuntamento del 23, conclude Pallini: “dietro un sipario poco attraente fatto di condizioni di vita spesso drammatiche e di una ‘irriducibilità’ culturale a volte difficile da gestire, c’è una ricchezza, una gioia di vivere e un rispetto umano che possono insegnarci davvero molto”.

TIKNI MUSIKA BASALEM, Piccole musiche suoniamo – martedì 23 luglio ore 21.30, Rive del Bisenzio, Prato – una produzione Toscana Musiche per il Festival delle Colline. Info: 0574-5317 055-234799 www.centropecci.it/colline

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *