Piazza D’Azeglio libera grazie al Collettivo ZTL

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Invece di organizzare ronde, invece di rimbecillire in una sala giochi, invece di lamentarsi e basta di questa città morta, un gruppo di studenti prende la vanga e la zappa e rimette a nuovo un campino da calcio.
Accade a Firenze, in piazza D’Azeglio, dove il Collettivo ZTL – Zona Temporaneamente Liberata – inizia così la propria attività di riconquista degli spazi sociali. “Siamo un gruppo misto, tanti studenti di liceo e università, ma anche lavoratori, ultras, di tutto. Abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto per far rivivere degli spazi che non vengono più usati, e questo campino era una buona occasione.” A parlare è Alessandro, studente di scienze politiche e tifoso della curva Fiesole, come attesta la maglia della Fiorentina. “Con una cena abbiamo raccolto fondi per comprare gli attrezzi, una motozappa, le reti, i pali per le porte. E poi ci siamo trovati qui per iniziare il lavoro, chiaramente senza chiedere permessi”. Già, perché in teoria questi lavori spetterebbero al Comune, “ma sono anni e anni che non si muove nulla! – continua Alessandro. La cosa più bella è stata la partecipazione degli abitanti: chi ci dava una mano, chi ci chiedeva di intervenire anche sulla fontanella guasta… I vigili sono venuti a dare un’occhiata ma sono rimasti in disparte”.
Alessandro lo incontriamo in occasione del torneo di calcio autogestito e antirazzista che in un caldissimo pomeriggio collauda il nuovo campo. Sono sei le squadre più o meno improvvisate che combattono per la coppa, un capolavoro di design povero dal forte simbolismo: su un vaso di terracotta troneggiano una minizappa, un minirastrello e un minipallone.
E alla fine è proprio la squadra del collettivo a spuntarla: dopo le sofferte semifinali – ZonaTL vince ai rigori contro i ragazzi rumeni dell’occupazione del Sant’Antonino, mentre l’Atletico D’Azeglio sconfigge i ragazzi del Luzzi – la squadra si aggiudica la coppa con un 1-0. La premiazione si è svolta con tanto di banda musicale, e poi tutti a cena. Naturalmente in piazza, con l’aiuto dei volontari dell’associazione Aurora, che hanno condiviso l’obiettivo e lo spirito dell’evento.
E non finisce qui. Oltre al girone di ritorno, il Collettivo ha in mente di organizzare incontri nelle piazze cittadine per discutere sul tema della sicurezza. “è tutto da costruire, ancora, ma l’entusiasmo non manca… ci ritroviamo ogni lunedì e alla nostra mailing list sono iscritte circa 50 persone… La partecipazione è aperta a chiunque abbia idee e voglia di impegnarsi!”. Chi vuole saperne di più può scrivere una e-mail a zonatl@inventati.org.

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