Piano Rifiuti: da cestinare

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Il WWF ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro la Provincia di Firenze e la Regione Toscana, proposto per richiedere l’annullamento del Piano di gestione dei rifiuti dell’ATO6 (che comprende quasi tutta la provincia fiorentina) e di cui abbiamo parlato più volte su queste pagine.
Il ricorso è stato preparato con la collaborazione del Coordinamento dei Comitati della Piana tanto che chi lo ha stilato in prima persona è l’Avv. Claudio Tamburini, uno dei portavoce del Coordinamento stesso.
Le motivazioni del ricorso sono numerose.
In primo luogo c’è il fatto che il Piano è palesemente incentrato sul recupero energetico dai rifiuti mediante incenerimento degli stessi rendendo irrilevanti le altre opzioni di gestione più ecosostenibili, contravvenendo a quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea (vedi il ‘famigerato’ decreto Ronchi).
Poi, nonostante gli impianti previsti dal Piano per le leggi sanitarie siano classificati come ‘insalubri di prima classe’, nessuna valutazione d’impatto ambientale è stata prevista e la localizzazione è stata decisa grazie alla ‘complicità’ della giunta regionale che non ha accolto le maggiori distanze proposte dalle autorità sanitarie.
Il Piano è stato redatto senza che i suoi proponenti conoscano quanti rifiuti siano prodotti dalle abitazioni e quanti dalle attività commerciali (produttori dei cosiddetti ‘rifiuti assimilati’), cosa che impedisce una reale politica di diminuzione dei rifiuti stessi e che fa pagare ai cittadini costi che invece dovrebbero essere assunti da commercianti ed imprese.
Il Piano è stato approvato nonostante i primi risultati di una valutazione d’impatto sanitario non ancora conclusa siano piuttosto preoccupanti.
Per ulteriori informazioni sul ricorso e sulle sue motivazioni potete rivolgervi al WWF Toscana (055 477876) chiedendo di Massimiliano Varriale.

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