Piano Strutturale «Va fermato, nessuna ipoteca per Firenze»

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Presentate le inizaitive di mobilitazione cittadina: 6 e 7 marzo primi appuntamenti

“L’amministrazione comunale non deve approvare il Piano Strutturale, il principale strumento urbanistico del Comune. Si tratta di un Piano figlio del fallimento urbanistico della giunta Domenici, che vede i suoi estensori indagati per corruzione dalla magistratura, che mette una seria ipoteca ad una possibile nuova stagione nella gestione virtuosa del territorio fiorentino.”

E’ intervenuta così Ornella De Zordo alla conferenza stampa – organizzata da Per Unaltracittà, Rifondazione Comunista, nextEmerson, Movimento di Lotta per la Casa, Comitato SanSalviChiPuò, Comitato contro il sottoattraversamento TAV, Salviamo Firenze, Comitato cittadini Belfiore-Marcello –  per presentare le prime iniziative di mobilitazione cittadina per fermare il Piano Strutturale di venerdì 6 marzo alle ore 21, al Parterre in piazza Libertà, e di Sabato 7 marzo alle ore 15 al Centro Sociale nextEmerson, in via di Bellagio, e le altre che dureranno per tutto il mese di marzo.

“Il Piano Strutturale voluto dal PD e dai suoi alleati è la diretta espressione di quella concezione di urbanistica contrattata oggi sotto accusa politica e giudiziaria – ha continuato De Zordo. Alla città e ai suoi abitanti non serve l’arroganza del potere esercitato con l’approvazione del Piano. Serve invece un nuovo disegno degli spazi della città capace di valorizzare la partecipazione dei cittadini e dello spazio pubblico, di tutelare le risorse territoriali, di approntare politiche della casa utili a fronteggiare l’emergenza abitativa, di promozione del trasporto pubblico integrato che allenti la morsa del traffico, di valorizzare il commercio di prossimità.”

“Questi sono i punti che devono stare alla base di un nuovo strumento urbanistico, e non la difesa della rendita, le grandi opere utili solo a fare grandi profitti, l’espulsione dei ceti sociali svantaggiati, il piegare sistematicamente l’interesse pubblico all’arricchimento privato” – ha concluso De Zordo.

[Fonte Per Unaltracittà]

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