Piano strutturale bocciato. L'era Domenici finisce con un fallimento

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Il Consiglio comunale tra oggi e mercoledi’, in una seduta ‘maratona’ prima dello scioglimento, avrebbe dovuto approvare definitivamente il Piano strutturale di Firenze. Ma l’atto, tra i piu’ importanti del mandato, concepito fin dal 2000, adottato due volte (nel 2004 e nel 2007) è saltato. ”Ho preso atto – ha spiegato il sindaco Leonardo Domenici incontrando i giornalisti – che non ci sono le condizioni politiche per approvarlo e che l’avvicinarsi delle elezioni condiziona il dibattito. Per noi il prodotto e’ ottimo e lo consegniamo finito alla prossima amministrazione”. La discussione del piano era gia’ stata sospesa nei mesi scorsi a causa dell’inchiesta sull’urbanizzazione dell’area di Castello e oggi si e’ ufficializzata la spaccatura della maggioranza: se l’atto fosse arrivato in aula i Verdi avrebbero votato contro, Ps e La Sinistra non avrebbero partecipato al voto, al contrario di quanto detto fino alla scorsa settimana, ed il Pd aveva quindi i numeri a rischio.  ”Il piano strutturale – ha detto Domenici – e’ talmente importante che non puo’ andare in consiglio ‘senza rete’ e senza la certezza di poterlo approvare”. Durante la mattina Domenici ha incontrato esponenti del Pd e della maggioranza, il candidato sindaco Matteo Renzi (con il quale, ha detto, ”c’e’ una perfetta coincidenza di vedute”), per capire se esistevano le condizioni per andare ad un ‘voto sicuro’, ma i colloqui hanno dato esito negativo e la votazione e’ saltata.

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Stamane i partecipanti ad presidio reggevano uno striscione con scritto «Più idee, meno multiplex» e un cartello con la scritta «Risaniamo la città, non saniamo gli illeciti». Al presidio davanti all’ingresso di Palazzo Vecchio erano presenti, tra gli altri, la consigliera comunale di Unaltracittà/unaltromondo Ornella De Zordo, il vignettista Sergio Staino, Tommaso Grassi e Mauro Romanelli dei Verdi, Maurizio Paoli dell’Anec. “Anni di battaglie e mobilitazioni messe in atto da cittadinanza attiva e forze sociali, sono riuscite finalmente a fermare questo pessimo Piano Strutturale”. E’ il commento di Ornella De Zordo allo stop al Piano Strutturale, avvenuto oggi a Palazzo Vecchio.  “Già a partire dal 2006 come Unaltracittà/Unaltromondo avevamo denunciato che questo atto urbanistico avrebbe rappresentato il trionfo della contrattazione con i grandi costruttori – ha proseguito De Zordo – siamo felici che dopo anni di sensibilizzazione, in cui ci siamo impegnati muovendo critiche e formulando controproposte, il provvedimento non sia passato”. “Fin dall’inizio avevamo messo in guardia come il Piano fosse inadeguato, presentando osservazioni già alla sua prima stesura, poi fermata anche in seguito alle numerose critiche che aveva suscitato. Aver fermato il Piano Strutturale – ha aggiunto De Zordo – significa aver salvato la città dalla cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza contare 1,4 milioni previsti per l’area di Castello”. “Fra le iniziative che abbiamo promosso vale la pena sottolineare la riuscita dell’appello contro il Piano lanciato qualche giorno fa dalla lista ‘Per Unaltracittà’, e che nel giro di pochi giorni, è stato sottoscritto da circa 250 urbanisti e cittadini, fra cui Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo, Sergio Brenna, Paolo Berdini, Edoardo Salzano, Pier Luigi Cervellati, Alberto Asor Rosa, Leonardo Rombai, Vezio De Lucia, Gianfranco Di Pietro. Questo dimostra la sensibilità suscitata in città dal dibattito culturale, prima ancora che politico – ha concluso De Zordo – che ha messo in evidenza come Firenze meriti uno strumento urbanistico degno del suo nome”.

[Fonte: Nove da Firenze]

0 Comments

  1. Giorgio Lapi

    COMUNI: FIRENZE; DOPO STOP PIANO LEZIONE IN PIAZZA
    (ANSA) – FIRENZE, 20 APR -Il piano strutturale, quasi come fosse un poema, declamato e anche mimato, davanti all’ingresso di Palazzo Vecchio, da tre docenti e urbanisti Ilaria Agostini, Roberto Budini Gattai, Daniele Vannetiello. Il presidio, sotto forma di lezione, si svolge dopo che il voto per l’approvazione dell’atto stamattina e’ stato definitivamente rimandato.
    I docenti, con megafono e leggio con i loro interventi dal titolo ‘Le perle nere del piano strutturale’ hanno messo in luce quelle che secondo loro sono le contraddizioni contenute nel documento. Alle loro spalle, appesi sui muri di Palazzo Vecchio, due striscioni con le scritte ‘Basta speculazione e cemento. No al piano strutturale. Riprendiamoci la citta”. E ‘No all’urbanistica dela vergogna’. I tre docenti assieme al professor Giorgio Pizziolo nei giorni scorsi hanno deciso di presentarsi per sostenere la candidatura di Ornella De Zordo a sindaco di Firenze per la lista ‘Per Unaltracitta”. ”Anni di battaglie e mobilitazioni – ha commentato De Zordo in merito allo stop del piano strutturale – messe in atto da Cittadinanza Attiva e forze sociali, sono riuscite finalmente a fermare questo pessimo piano strutturale. Averlo fermato significa aver salvato la citta’ dalla cementificazione selvaggia di 4,5 milioni di metri cubi di edificazioni, senza contare 1,4 milioni previsti per l’area di Castello”. Poco distante, sempre davanti a Palazzo Vecchio, alcuni lavoratori della Seves (multinazionale del vetro che ha messo in cassaintegrazione 110 dipendenti su 170 nel suo stabilimento di Firenze) stanno distribuendo alcuni volantini per informare sulla loro situazione.

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  2. daniele81fi

    Dopo Domenici Cioni e company, dove tutto è scandolasamente vero, speriamo di non ritornare in una nuova era vergognosa con Renzi o Galli…è semplice basta non votare più il potere come per tradizione secolare..speriamo che la maggioranza dei fiorentini si svegli..da parte mia noi Grillini non molleremo mai.
    Saluti a tutti.

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  3. roberto

    Tutti i commenti relativi alle preoccupanti notizie che di giorno in giorno, grazie a questo strumento, vengono spifferate, hanno un denominatore comune. La speranza che la prossima amministrazione sarà migliore e pervasa da principi di moralità, essendo consapevole e memore dei danni tristemente lasciati da quella che l’ha preceduta.
    A mio modesto parere non vi è alcuna speranza che ciò avvenga ed è del tutto inutile, come mi rendo conto è inutile anche questo mio commento, disquisire sulla notizia delle lezioni in piazza dei docenti dissidenti di urbanistica, schierati, bontà loro, una volta tanto, dalla parte giusta.

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