Piano strutturale, all'Affratellamento i cittadini che vogliono contare

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di Alberto Latu per l’Altracittà

“Non c’è due senza tre, la terza volta del piano strutturale”. E’ questo il titolo dell’iniziativa promossa ieri sera presso il teatro dell’Affratellamento dalla lista di cittadinanza un’assemblea pubblica di analisi e proposta dal basso per un piano urbanistico che sia al servizio del bene comune e non dei speculatori. L’appuntamento è il terzo incontro sul tema ed è parte di un percorso, iniziato a dicembre dell’anno scorso, che ha come obiettivo ultimo un vero e proprio piano strutturale alternativo elaborato insieme ai cittadini.

Ornella De Zordo, la rappresentante nel consiglio comunale di Perunaltracittà, ha introdotto e moderato la serata che è iniziata con gli interventi dei “tecnici”. Il prof. Pizziolo ha introdotto il concetto di città-paesaggio: una città ecologica e in armonia con la natura circostante che può essere una schema di riferimento per proporre un piano alternativo e ha sottolineato la mancanza di pianificazione da parte dell’amministrazione comunale. Pizziolo ha anche presentato il progetto Firenze Novella per la nuova stazione Tav.

Si è poi continuato discutendo di mobilità con Maurizio Da Re che ha parlato dell’assurdità di opere faraoniche e inutili come il sotto-attraversamento della TAV o il tubone e ha proposto di sfruttare le strutture già esistenti completando la rete metropolitana su ferro (il metrotreno) e il ridisegno di un sistema tranviario coerente ad uno scenario urbanistico sostenibile.

L’assemblea ha poi toccato il tema delle aree dismesse e dei quartieri a rischio speculazione: a questo proposito Antonio Fiorentino ha parlato di una vera e propria occasione offerta dal milione di metri quadri che Firenze ha a disposizione e del pericolo che potrebbero essere sfruttati dall’intervento di privati per i propri profitti a scapito dei cittadini.

La serata si è poi conclusa con gli interventi di vari comitati e gruppi che hanno alimentato il dibattito parlando della propria situazione, dei pericoli che corrono e contro i quali continuano a lottare costantemente: da via Arnolfi al CSA Next Emerson passando per l’area di San Salvi e per il comitato contro il sottoatraversamento della TAV.

Quella di ieri è stata una giornata di vera politica dal basso nei confronti di un’amministrazione comunale che ancora, sul piano strutturale (e non solo), non convince, a partire dal documento di avvio pubblicato da Renzi su Facebook e dall’idea del Town Meeting nel quale 150 cittadini verranno estratti a sorte, senza nessun criterio di competenza o di interesse all’argomento, per poter discutere di un piano già elaborato e che difficilmente sarà di fatto dei fiorentini e per i fiorentini.

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