Piano dei rifiuti alternativo. I Comitati fiorentini: "Meno costi, più occupazione"

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In questi ultimi giorni dell’anno 2011, segnati da una profonda crisi economica, sociale ed ambientale, mentre il PM10 a Firenze è ancora una volta sopra i limiti di legge, mentre la Federazione Regionale degli Ordini dei Medici di Emilia e Romagna in relazione al Progetto Moniter (un recente studio sulle ricadute sulla salute degli otto inceneritori attivi in Emilia e Romagna), ammonisce a non costruire più inceneritori perché aggiungono comunque inquinamento ad inquinamento, esce l’Alterpiano dei Comitati della Piana FI-PO-PT, che indica immediate e realistiche soluzioni per la gestione dei rifiuti dell’ATO CENTRO, soluzioni che non prevedono processi inquinanti, che abbassano i costi, che aumentano l’occupazione, che aprono a nuovi stili di vita, in armonia coi dettami dell’Unione Europea, in netta controtendenza col vetusto Piano Interprovinciale presentato dalle Amministrazioni Regionali, Provinciali e Comunali di questo ATO Centro che ci vogliono avvelenare ancora di più con gli inceneritori.

Il Coordinamento dei comitati ATO Toscana Centro e il Coordinamento dei comitati della Piana Firenze-Prato-Pistoia presentano Alterpiano, un piano alternativo a quello interprovinciale per la gestione dei rifiuti nell’Ato Toscana Centro. Un piano per la riappropriazione e la gestione comune dei residui, un piano a Combustione Zero, che esclude le nocività e i costi insostenibili sotto il profilo economico e sanitario tipici del sistema integrato basato sull’ incenerimento dei rifiuti, che Regione Toscana e Piano Interprovinciale ATO Toscana Centro continuano a riproporre con ostinazione.

Un piano che dimostra, chiaramente, come la costruzione di nuovi inceneritori e l’ampliamento dei vecchi previsti dal piano interprovinciale siano assolutamente inutili e strumentali a logiche di profitto che niente hanno a che fare con un’emergenza rifiuti che in realtà non esiste, considerando i reali quantitativi di rifiuti prodotti, ormai in diminuzione, e le previsioni di riduzione e riciclo che impone la normativa e che i nostri amministratori non hanno recepito.

Il nostro ‘Alterpiano’ è in sintonia con quanto prefigurano e impongono la Direttiva Europea 2008/98 e le nuove norme nazionali che tale direttiva hanno recepito e rispetto alle quali, invece, il Piano Interprovinciale FIPOPT è in aperta violazione. La Direttiva europea pone infatti, come finalità prioritaria, la protezione della salute umana e dell’ ambiente e come obiettivo generale la costruzione di una società europea del riciclaggio.

La medesima Direttiva al comma 2 dell’art 4 – recepito dalla norma nazionale – introduce la possibilità di avviare azioni che diano il miglior risultato ambientale complessivo, nella direzione della salvaguardia delle materie prime e seconde e assumendo in modo netto la priorità del riutilizzo della materia rispetto alla distruzione di materia e energia tramite incenerimento.

In ottemperanza alla Direttiva Europea, il nostro Alterpiano organizza e quantifica una gestione dei rifiuti a ciclo chiuso, basata sulla riduzione della loro produzione (peraltro, come già detto, in costante diminuzione anche stando ai dati ufficiali nell’arco di tempo 2006/2011), sul riciclaggio dei residui attraverso raccolte differenziate domiciliarizzate e con tariffa puntuale, e sullo studio dei residui delle frazioni che restano dalle azioni riutilizzo/riciclaggio per capire come e cosa cambiare nella progettazione e nella gestione dei prodotti.

Le nostre realistiche elaborazioni confermano, anche nel confronto dei costi, la perversità sanitaria, sociale ed economica dell’incenerimento e la possibilità di nuova reale occupazione pulita nel ciclo riutilizzo/riciclaggio del modello zero combustione per rifiuti zero.

L’Alterpiano prevede azioni e pratiche di nuova economia, oltre alla gestione cui ci obbligano le norme comunitarie, nazionali e regionali.

Dunque, i punti di forza del nostro piano alternativo sono:
– LEGALITA’
– NO ALLE  NOCIVITA’DEGLI INCENERITORI
– SINTONIA CON LE DIRETTIVE COMUNITARIE
– MINORI COSTI
– PIU’ OCCUPAZIONE
– REALE PARTECIPAZIONE E CONDIVISIONE

Il piano dei comitati e delle realtà di base, nato da una convergenza di saperi e di buone pratiche, di conoscenze scientifiche e sanitarie, più avanzate di quelle che ci vengono riproposte dai gestori inceneritoristi, verrà illustrato all’inizio di gennaio.

La nostra proposta si basa sulla partecipazione effettiva dei cittadini attraverso una partecipazione consapevole che permetta il coinvolgimento pieno di tutti i soggetti interessati alle decisioni che ci troviamo davanti. Intanto chiediamo alle realtà sociali e di base, ai cittadini, alle Commissioni Ambiente delle tre province di Firenze, Prato, Pistoia, e a amministrazioni lungimiranti di buona volontà, di discutere con noi ALTERPIANO e di essere disposti ad ascoltarci ed a confrontarsi.

COORDINAMNETO DEI COMITATI ATO TOSCANA CENTRO

COORDINAMENTO DEI COMITATI DELLA PIANA FIRENZE PRATO PISTOIA

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