Piano casa: "E' condono preventivo, sarà sconvolgimento edilizio"

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“Un provvedimento che porterà la Toscana, nel giro di un paio d’anni, ad un vero sconvolgimento edilizio”. E’ il commento degli urbanisti candidati nelle liste di Per Unaltracittà Ilaria Agostini, Roberto Budini Gattai, Antonio Fiorentino, Giorgio Pizziolo e Daniele Vannetiello, sulla legge edilizia approvata dalla Regione Toscana.

“E’ una legge che ha in sostanza recepito il ‘piano casa’ del governo Berlusconi – aggiungono gli urbanisti – un ‘condono preventivo’ immorale che sancisce la sospensione del diritto urbanistico. Dopo i crolli determinati dal recente terremoto dell’Aquila, inoltre, è inaccettabile che le sopraelevazioni insistenti su edifici magari privi di accorgimenti antisismici siano vincolate da un semplice richiamo al ‘rispetto delle vigenti disposizioni in materia sismica’”.

La legge propone ampliamenti del 20% sull’edilizia esistente e del 35% su edifici demoliti e ricostruiti: “Potranno goderne i proprietari di villette e palazzine incluse nei centri abitati (la Regione peraltro non definisce il centro abitato) – continuano gli urbanisti – gli ampliamenti, non le demolizioni, saranno comunque consentite anche in aree extraurbane: mancando il riferimento alla datazione degli edifici ampliabili è possibile sfigurare il patrimonio dell’architettura rurale toscana. E’ un provvedimento socialmente provocatorio, fondato sulla disparità, detrattore del paesaggio e in contrasto con i principi della normativa regionale sul governo del territorio – aggiungono ancora gli urbanisti – che entra in vigore in assenza di piani urbanistici attuativi, di un disegno urbano, di una normativa specifica che garantisca la qualità del costruito”.

“Il provvedimento legislativo – concludono – prevede che ‘devono essere rispettate le norme vigenti che non risultano palesemente in contrasto con le disposizioni’ della legge stessa: questa enunciazione di principio sancisce ancora una volta la sospensione della sovranità pubblica sulla pianificazione comunale che, per almeno due anni, sarà travolta dalla iniziativa di interessi singoli non più contemperati con quelli pubblici”.

[Fonte perUnaltracittà]

0 Comments

  1. claudio

    ma questi grandi professori non si vergognano a sostenere queste tesi totalmente errate? Non me lo aspetto da gente così preparata ed intelligente! Forse difendono gli interessi dei grandi costruttori che fanno la speculazione edilizia autorizzata e continuano ancora oggi a devastare il territorio con tanto di beneplacido da parte di amministrazioni, grandi firme etc etc? Ma cosa volete che sia una stanzetta in piiù “nel rispetto delle norme vigenti in materia sismica”, ovvero solo se l’ampliamento è assentibile, eventualmente a seguito di adeguamento antisismico. Ma và!! Stupido chi ci casca!!!

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  2. Marcello

    Claudio, penso sia un onore per i nostri “grandi professori”, come li definisce lei, essere trattati male da un esponente del partito di Berlusconi, consigliere comunale a Caltagirone. Come va l’urbanistica dalle sue parti?

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  3. Lisa

    il disprezzo per i “professori” è molto berlusconiano… per questa gente la competenza è diventata un difetto!
    quando si capirà che anche lo spazio è una risorsa, da consumare con moderazione? forse solo quando non ne avremo più.
    inoltre, perché parlare di stanzette? qualcuno certo potrà farsi solo stanzette, ma ad altri, quelli con la villa, saranno concesse dependance intere, quante ne permette il loro 20%… alla faccia della parità di diritti.

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  4. Marcello

    Il disprezzo per chi dice cose di buon senso, professori o meno, a Firenze è una cosa diffusa anche nel Pd. A meno che non si tratti di professori consulenti delle amministrazioni. Sul momento mi viene in mente l’affiatatissima accoppiata Massimo Morisi-Riccardo Conti ad esempio e sempre per rimanere in ambito urbanistico.

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