Piagge. Contro la discarica illegale parte un esposto alla Procura

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Un esposto alla Procura della Repubblica di Firenze per fare luce sulla discarica di via Piemonte nella zona delle Piagge. E’ l’ultimo atto da Consigliera Comunale uscente di Ornella De Zordo: “Nonostante la campagna elettorale abbiamo voluto portare avanti fino all’ultimo giorno l’opera di salvaguardia dell’ambiente che ha caratterizzato cinque anni di lavoro, rispettano il mandato che abbiamo ricevuto dai nostri elettori”.

L’esposto presentato oggi denuncia che nella discarica è stato ritrovato del cemento, ricavato dagli scavi operati per la messa in sicurezza del Mugnone, nell’ambito dei lavori per la realizzazione dei lavori del sottoattraversamento ad alta velocità di Firenze. La legge prevede che i terreni da riutilizzare (in questo caso per il tunnel) non possono contenere rifiuti (com’è invece il cemento).

“La vicenda della discarica di via Piemonte – commentano Adriana Alberici e Alberto Mega della Comunità delle Piagge, entrambi candidati nelle liste di “Per Unaltracittà” – dimostra in tutta la sua evidenza due fra i più grandi problemi di Firenze: l’abbandono totale delle periferie, e l’approssimazione e pericolosità con cui si conducono le cosiddette ‘grandi opere’. Già da diversi giorni alcuni cittadini della zona ci avevano segnalato la presenza di questa discarica, che sorge proprio in un’area di proprietà delle ferrovie”.

L’area di via Piemonte dove sorge la discarica si trova a 50 metri dalle case, ed è indicata dal piano regolatore come adibita ‘a servizi pubblici di quartiere ed in particolare a verde pubblico e sportivo’. “E’ paradossale poi che in questi giorni, a questa situazione di malagestione del territorio – aggiungono Alberto Mega e Adriana Alberici, quest’ultima candidata di “Per Unaltracittà” anche per la presidenza del Quartiere 5 – si contrapponga una politica di facciata che ha portato ad inaugurare ‘in pompa magna’ case popolari, parchi fluviali, giardini pubblici e piste ciclopedonali”.

“Tra cartelli non esposti, poco chiari, in mezzo a tante ambiguità sulle autorizzazioni concesse –
proseguono i due candidati piaggesi – è evidente che nella discarica si trovino terre di scarico che contengono rifiuti anche pericolosi. Per questo chiediamo che: si faccia chiarezza sul progetto delle ferrovie e sulle autorizzazioni rilasciate dal Comune di Firenze; si fermi immediatamente lo scarico dei materiali provenienti dal Mugnone; si provveda al più presto a bonificare l’area, che tra l’altro comprime ulteriormente il valore immobiliare delle abitazioni in una zona già vessata dall’amianto dell’ex Stabilimento Gover, dal cattivo odore della Goricina, oltre che dal transito degli aerei; si ripristini la destinazione originaria di ‘verde pubblico di quartiere’ prevista dal piano regolatore”.

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