Pestaggio di Santa Maria Novella. Un testimone: "Erano della Polizia Municipale"

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a cui, secondo il racconto, avrebbero preso parte alcuni membri della Polizia Municipale, nelle stesse ore in cui in via Slataper si vegliava in ricordo del ragazzo somalo suicida. A raccontare questa storia è un ragazzo fiorentino – né anonimo né mitomane – che indignato per ciò a cui ha dovuto assistere ha contattato il gruppo consiliare perUnaltracittà affinché il Consiglio comunale ne venisse a conoscenza, come poi avvenuto grazie alla consigliera Ornella De Zordo che l’ha letta in aula all’apertura dei lavori.

La testimonianza che riportiamo per qualcuno può essere incredibile. Ma siamo in Italia, paese in cui abbiamo assistito alle tragiche storie, troppo spesso impunite, di Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani, Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Giuseppe Uva, Gabriele Sandri, senza dimenticare Bolzaneto e la violenza quotidiana della vita in carcere. Storie che spiegano anche la cautela e l’accortezza con cui si sta muovendo il testimone di questo ultimo pestaggio.

Da parte nostra non possiamo fare altro che chiedere alle istituzioni la massima trasparenza. Il Comune di Firenze, il sindaco Matteo Renzi e la comandante della Polizia Municipale Antonella Manzione, hanno il dovere di fare piena luce su quei minuti. Dovranno chiarire da chi era composta la “squadraccia”: se da vigili fuori servizio; se da vigili in servizio (e in tal caso capire che tipo di servizio e con quale mandato); se da altre persone, che forse si schermano con tesserini della Polizia Municipale. La città è piena di telecamere attivate per la “sicurezza dei cittadini” ed è ora che inizino a svolgere il proprio compito.

In tutti e tre i casi è davvero assurdo che ciò accada nella stessa città che nel 2011 è stata teatro della strage fascista di piazza Dalmazia in cui rimasero uccisi per mano di un esponente di Casa Pound i senegalesi Samb Modou e Diop Mor e in cui ne restarono feriti altri tre: Mor Sougou, Cheikh Mbengue e Mou Stapha che hanno appena ricevuto la cittadinanza italiana.

Chiarezza, trasparenza e giustizia sono la chiave per restituire la certezza del diritto alla nostra città, certi che anche la magistratura vorrà appurare chi alle 23.00 di giovedì 13 giugno ha compiuto un reato aberrante: il pestaggio pianificato di alcuni migranti.

la redazione dell’Altracittà

***

“La sera del 13 giugno, verso le 23.00, alla stazione di Santa Maria Novella, all’altezza della fermata della tramvia via Alamanni sul lato della scalinata, ho visto un gruppo di 10-15 persone che si distingueva perché indossavano tutti guanti neri e si aggiravano nei pressi della fermata con fare a dir poco agitato e aggressivo. Mi sono avvicinato facendo il vago, come fossi un passante indifferente e ascoltando ciò che dicevano mi sono reso conto che stavano aspettando qualcuno.

Mi sono quindi fermato per vedere cosa stesse davvero succedendo. Ho così potuto sentire che si scambiavano frasi del tipo: “Stasera è bandaccia”, “dove cazzo sono, non vedo l’ora”, “Sono in ritardo”. Erano sempre più agitati e evidentemente erano sotto l’effetto di cocaina. Dopo circa 10 minuti ho notato un altro particolare: insieme a quelli che indossavano i guanti erano presenti alcuni uomini più anziani con in mano una radiolina. Proprio dalla radiolina ad un certo punto è arrivato il segnale che stavano aspettando. Ho sentito chiaramente quella voce dire: “Dall’altra parte della strada! Stanno arrivando! Attraversate!”.

Gli individui più giovani, quelli con i guanti neri e sicuramente più prestanti fisicamente, sono corsi sull’altro lato della strada. Ho praticamente attraversato con loro. Ho visto che nel frattempo stava arrivando la tramvia. Quando si sono aperte le portiere è sceso un gruppo di persone di cui 5 o 6 ragazzi di colore e con tutta probabilità senegalesi. Neanche il tempo di rendermi conto delle loro reali intenzioni che gli si sono scagliati addosso con una ferocia indescrivibile. Nel parapiglia ho visto sicuramente che un senegalese è stato prima schiantato su una vetrina accanto al negozio Tim e poi inseguito insieme agli altri che scappando avevano già raggiunto la parallela.

Avevo paura che se li avessero raggiunti nella parallela senza che nessuno fosse presente ad assistere alla scena si sarebbero sentiti liberi di far di peggio. Quindi mi sono mosso e li ho inseguiti anch’io, ma non sono riuscito a stargli dietro… penso che fortunatamente siano riusciti a scappare! Ma tornando indietro ho notato i due uomini più anziani, quelli con la radiolina che si stavano allontanando. Così ho iniziato a seguire loro. Sono riuscito a sentirli parlare al cellulare e uno dei due ripeteva ossessivamente: “Dove siete? Vi serve una macchina? Vi mando una volante?” Ho capito allora che non si trattava solo di un gruppo di fascisti, ma che questi avevano anche la divisa…

Sono riuscito a seguirli fino al “Parcheggio Europa” all’altezza di via Montebello. Ad un certo punto però uno dei due, il tipo che “dirigeva l’operazione”, il solito che aveva distribuito i guanti neri prima dell’aggressione si volta e mi chiede: “chi sei? Perché ci stai seguendo? Dammi i documenti!” Io gli ho detto che non gli stavo seguendo ma che mi ero perso e stavo cercando via Montebello…per quanto riguarda i documenti gli ho invece chiesto perché avrei dovuto mostrarglieli. “Per questo!” mi ha risposto lui tirando fuori il tesserino della Polizia Municipale. Ho visto che non ha annotato il nominativo ma con fare intimidatorio mi ha chiesto: “Abiti ancora qui?”

A quel punto mi ha invitato a “levarmi dal cazzo” e, ricevuta anche l’indicazione su dove fosse via Montebello, non ho potuto che andare nella direzione opposta e poi tornare sui mie passi. Sono tornato alla stazione. Preso dalla rabbia e dall’adrenalina sono tornato alla fermata della tramvia. Lì c’era una macchina della “Gest” in mezzo alle rotaie mentre alla fermata dell’autobus poco più avanti c’era un senegalese che mi osservava. Mi sono avvicinato per chiedergli se avesse visto la scena e se sapesse cosa fosse successo. Nonostante fossero tutti in borghese e non vi fosse nessun modo per riconoscerli a colpo d’occhio, lui mi ha detto subito: “Questi sono della Municipale!”. Poi, facendomi il segno della pistola con le mani mi ha detto: “Molti italiani quando vedono noi impazziscono…” Non ho avuto tempo di chiedergli altro perché è arrivato l’autobus, lui mi ha salutato e se n’è andato…”

0 Comments

  1. Gianfranco Meucci

    VOLETE CAPIRE…… CHE E' LA SITUAZIONE ATTUALE , PERCHE' STA SUCCEDENDO QUESTE COSE…………..NON SE NE PUO' PIU' DI QUESTI ESTRACOMUNITARI CHE SFRUTTANO SPACCIANO , PROSTITUISCANO E VIOLENTANO, POI SUCCEDE CHE PAGA IL GIUSTO PER IL PECCATORE…….ALLORA……….

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    1. Giuseppe Marano

      Quindi secondo il tuo punto di vista sarebbe quasi giustificato o giustificabile agire in questa maniera? Il problema è che beccano il giusto piuttosto che il peccatore secondo te, non che abusano del loro potere… Siamo messi proprio bene…

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    2. Simona Bonzagni

      caro Giuseppe marano, l'italiano con il quale ti esprimi mi fa capire che dovresti investire un po' più di tempo nel tuo arricchimento culturale, per comprendere meglio i concetti di democrazia e stato di diritto e non aggiungo altro. . .

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    3. Pippo Perazzi

      Dovrebbero fare un corso di convivenza civile e buone maniere, prima di concedere la libertà di espressione a cani e porci.
      Detto da un cane.
      Ritieni giusto che un gruppo di persone della polizia municipale è andato a pestare altre persone, come fosse uno squadrone del cazzo? Se la risposta è si, spero che quelle persone passino da casa tua a fare quello che fanno.
      La violenza è ingiustificabile, qualsiasi sia la circostanza. Il fatto che siano le forze dell'ordine ad applicarla, quando il loro lavoro dovrebbe essere quello di prevenirla, mi fa venire il voltastomaco. Le persone che tollerano o che giustificano ciò che è accudato mi danno altrettanto il voltastomaco.

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  2. Paolo

    Miei cari, purtroppo questa è l’unica strada per uscire dall’impasse nel quale siamo finiti.
    Gli extracomunitari, specialmente quelli che vengono da culture lontane dalle nostre e da quelle a prevalenza di religione mussulmana, devono comprendere che, se vogliono diventare “nuovi italiani”, è loro richiesto integrarsi nella nostra cultura e rispettare le nostre leggi.
    Se non lo fanno, è bene che lo capiscano, con le buone o con le cattive.

    Ciò detto, mi permetto seriamente di dubitare della veridicità della testimonianza.
    E ciò, in particolar modo, ove si asserisce che i “picchiatori” sarebbero agenti di polizia municipale.
    Chi vive a Firenze sa bene che la presenza di “fascisti” nei dipendenti comunali è pressoché inesistente, come frequente in quelli che un tempo venivano chiamati “Comuni rossi”.
    I fiorentini dicono di tutto dei “vigili”, che negli ultimi decenni non sono mai stati tanto amati, ma che ce ne siano di fascisti che vanno in giro a picchiare “i neri” mi pare davvero inverosimile.

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  3. Sandro Giacomelli

    Questo provetto scrittore, così bravo nel verbalizzare l’accaduto, non sa che certe cose vanno denunciate? Se crei allarme per niente, se introietti gravi sospetti verso la Polizia Municipale perchè ti ha affibbiato una multa, meriteresti di svegliarti una mattina, scoprire che sei un sengalese e provare la lama tagliente dell’ingiustizia sociale e del razzismo. Cara Simona Bonzagni, il tuo giudizio sommario non lo condivido, tu che hai il verbo, soccorri noi poveri ignoranti che tentiamo di crescere in questa Babele culturale, aggiungi, aggiungi pure.

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  4. Emanuele

    Paolo, perchè credi che ci siano vigili migliori a Firenze? Oltretutto firenze ha gli stessi problemi di tutte le altre città e siccome girano molti più soldi sono anche molto più gravi. Se esiste una squadraccia fascista che fa capo alla polizia municipale è bene saperlo, forse risveglierebbe quella sinistra che voi fiorentini dite di avere, ma che si manifesta poco, vista la grravità della questione ed aggiungo se fosse vero, radicata negli organi comunali. Quindi poche chiacchiere sull’immigrazione sulle razze e sui reati, questo è un reato con responsabilità multiple, organizzato per finalità di punizione etnica da un organo garante del traffico. Siete fantastici, dopo la rivendicazione fiorentina per aver inventato la pizza ( : ), avete anche i gestori del traffico picchiatori. Il David resta a guardare.

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  5. Arianna

    Paolo, perdonami ma ti chiedo una delucidazione sulla prima parte del tuo discorso e in particolare questa affermazione: “Se non lo fanno, è bene che lo capiscano, con le buone o con le cattive”. Quindi, se uno non rispetta le leggi, è giusto che venga pestato? E poi chi ti dice che quei ragazzi avessero infranto qualche legge o che non fossero integrati?

    Che poi quelli fossero agenti verrà verificato da chi di competenza ma il fatto rimane.
    Firenze è degradata e non in senso renziano. E’ degradata perché sta crescendo un odio incredibile verso il diverso come se noi fossimo migliori. Beh, non lo siamo. L’anno scorso mi sono ritrovata nel mezzo di uno scazzottamento ai danni di un ragazzo africano che aveva osato attraversare (sulle strisce) con la bici. Gran bella colpa, gran bella città.

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    1. Duccio Mondanelli

      No, figurati, fascista io, tra tutte! Adesso che la storia è confermata da Comune e Municipale mi auguro vivamente che questi porci vengano puniti a dovere.
      Il mio appunto era sulla prassi giornalistica usata da altracittà, che secondo me era discutibile 😉

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  6. Sergio Scano

    Strano paese, quando pestano gli italiani alle manifestazioni, perché magari hanno perso il lavoro, non si indigna nessuno???

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    1. Alessandro Timpanaro

      Sergio, evitiamo le strumentalizzazioni per favore! Sai benissimo che ci si indigna anche per quello! Semmai, il problema è che a noi italiani, l'indignazione dura quanto un orgasmo…..e si sa, dopo l'orgasmo viene sonno….

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    2. Erri Calox

      Scusami Sergio, non ci conosciamo ma mi preme dirti il mio pensiero, perchè può essere utile anche per altri. In realtà temo questo: chi si indigna per un pestaggio (che è sempre non giustificato) si indigna per il pestaggio e non per chi lo sta subendo. Al contrario temo che chi invece guarda al soggetto pestato prima di indignarsi, non si indigni nè se il pestato è non italiano, nè se è italiano. Troverà comunque una motivazione in base alla quale accetterà il pestaggio e si metterà con l'anima in pace 🙁

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  7. Matteo

    Parli per lei, Scano, quando dei lavoratori vengono picchiati molti si indignano eccome. Penso che ogni persona che abbia un minimo di decenza personale e coscienza non possa che deplorare il pestaggio arbitrario e indiscriminato di chiunque.
    Ci mancava solo Montalbano cha ha già deciso che la testimonianza è falsa. dopo aver arricchito la Crusca di uno splendido neologismo: denuncialismo. Significato: denuncia di fatti illegali che qualcuno per non chiarissimi motivi, vorrebbe legittimare.

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  8. Pippo

    ma davvero qualcuno crede a questo racconto ???
    Il testimone dice : Erano sempre più agitati e evidentemente erano sotto l’effetto di cocaina . Cioè i vigili urbani si drogano prima di fare queste operazioni ? ma se la procurano da soli o gliela passa il comando ??? ahahahaaha ma via !!!

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  9. fili

    Dubito di questa testimonianza…solo per la frase ” Erano sempre più agitati e evidentemente erano sotto l’effetto di cocaina ” ma che é un dottore ? ma cosa sta dicendo ? Questo ficca il naso e deduce cose di cui non sa nemmeno lui l esistenza… e magari intralcia operazioni di polizia per prendere delinquenti neri bianchi gialli o rossi , tanto per poi raccontare cazzatelle piene di congetture da falso compagnuccio con la villa di papa’ .

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  10. Daniele Rossi

    Questo testimone non aveva un cellulare?
    Perché non ha avvertito nessuno di quello che succedeva? Non una chiamata a 112 e 113?
    Sostanziale sfiducia nel loro intervento tempestivo?
    Cioè, è zeppo di telecamere intorno a S. Maria Novella… le usano solo quando si spaccano le vetrine dei negozi? Sono telecamere il cui utilizzo viene fatto in base a discriminazioni? Le stiamo pagando tutti! Non è che nel loro utilizzo si può favorire solamente l’iniziativa economica, altrimenti è DISCRIMINANTE.
    Inoltre il clima di impunità di azioni neo-fasciste è favorito dall’azione giudiziaria e in quella di rappresentanza del Governo.
    Se così non fosse allora faccio marcia indietro: perché forse non ho mai letto di qualcuno che va in galera o che è condannato dopo le aggressioni che la stampa mi ha riportato.
    E inoltre, fino a prova contraria, quest’immobilismo di facciata è testimoniato dal fatto che a Rogoredo la Prefettura non è intervenuta per garantire il rispetto della normativa.

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  11. ORDY

    Caro Paolo. Sono extracomunitario, e devo confessare che mi fa davvero pena leggere commenti come il tuo e quello di Gianfranco. Di quale integrazione parli? dovrei imparare da una mente chiusa come la tua? Credi di non avere niente da imparare da persone provenienti da culture diverse? Spero di non essere fatto come te. Da chi dovrei imparare il rispetto delle leggi? Da questa polizia municipale o dal crimine organizzato? Invece di sparare sugli extracomunitari perché sono fragili ed indifesi, dovresti cercare di fare la pulizia in questa polizia municipale. E poi se la gente dovesse essere picchiata quando non rispetta le leggi, scommetto che più della metà della popolazione italiana verrebbe picchiata a morte.

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  12. Elena

    Mi fa schifo la violenza, chi la difende e chi la giustifica, come mi fa schifo l’omertà e il razzismo. Poi ci arrabbiamo se ci chiamano fascisti o mafiosi.. povero paese retrogrado e disumano.. come siamo caduti in basso e come siamo cambiati in pochi anni.

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  13. Duccio Mondanelli

    Vi dispiace dare qualche fonte in più rispetto a "un testimone"?
    Tipo un commento del capo della municipale? O del Sindaco? Che ne so, una fonte identificabile e seria?
    E' giornalismo questo?

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    1. Duccio Mondanelli

      Fosse solo quello.
      "l Comune di Firenze, il sindaco Matteo Renzi e la comandante della Polizia Municipale Antonella Manzione, hanno il dovere di fare piena luce su quei minuti" e che aspetta altracittà a interpellarli e a renderci partecipi delle risposte eventuali?
      E' l'abc del giornalismo PRIMA chiedere ai diretti interessati e DOPO pubblicare, anche solo dicendo "non abbiamo ricevuto risposta".
      Mah.

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      1. red

        Grazie a Duccio per la lezione di giornalismo… forse non sai che è una nostra precisa scelta quella di dare più spazio alle voci del basso. Inoltre, visto che la cosa è stata resa pubblica in Consiglio Comunale, il Sindaco e la comandante della Polizia Municipale non dovrebbero aver bisogno di un nostro sollecito per esprimersi. E infatti alla fine si sono espressi, riconoscendo che era in corso un’operazione antiabusivismo, come leggi nell’articolo di oggi.

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    2. Lorenzo Rosini

      E' da due giorni che molti fiorentini (me compreso) condividono questo articolo chiedendo chiarimenti eccetra, ma nessuna testata un po' più grossa ne ha parlato, e altre conferme non ce ne sono state. Quindi bo, fate vobis XD

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    3. Altracittà Le Piagge

      Grazie a Duccio per la lezione di giornalismo… forse non sai che è una nostra precisa scelta quella di dare più spazio alle voci del basso. Inoltre, visto che la cosa è stata resa pubblica in Consiglio Comunale, il Sindaco e la comandante della Polizia Municipale non dovrebbero aver bisogno di un nostro sollecito per esprimersi. E infatti alla fine si sono espressi, riconoscendo che era in corso un’operazione antiabusivismo, come leggi nell’articolo di oggi.

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    4. Duccio Mondanelli

      Dare spazio alle voci dal basso non significa diffondere informazioni senza specificare la fonte. Non è una lezione di giornalismo, figuratevi. Suonava strana l'assenza di un QUALSIASI commento sulla vicenda.

      E poi scusate, non è compito del giornalista incalzare l'autorità per chiedere chiarimenti? 😉

      Bene, cioè male, che la storia sia stata riconosciuta. Spero vivamente che questi maiali vengano puniti.
      Vorrei che fosse chiaro che il mio intervento non era in difesa degli schifosi, ma sulla prassi giornalistica poco chiara 😛

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    5. Francesco Romano

      P.s. Quando si scrive, si commenta, ci si rivolge all'account Altracittà Le Piagge con chi si sta comunicando ? Chi è che risponde da questo account? Stando al fatto che non vi firmate mai, è sempre la solita persona? Perché usate sia un account privato personale che la pagina l'Altracittà – giornale della periferia. Siete a conoscenza che non è corretto, e oltretutto non vi "conviene" usare un profilo che rappresenta un'azienda ?

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    6. Francesco Romano

      Ho scritto "azienda" poiché Facebook usa questa terminologia ("Questo profilo rappresenta un'azienda o un'organizzazione), so bene che Altracittà è una testata giornalistica registrata.

      Perché non è corretto? Basta leggere i Termini di Servizio di Facebook (http://www.facebook.com/legal/terms), essere iscritto a un social media non è un giochetto.

      Incollo qui il testo standard che invio quando mi arriva una richiesta di amicizia da una persona giuridica preso da Pietro Traglia (http://www.pierotaglia.net/il-costo-di-un-profilo-falso-su-facebook)

      "Usare un profilo personale al posto di una pagina è vietato dai Termini di Servizio di Facebook (http://www.facebook.com/legal/terms) in maniera specifica all’art.4 comma 1 e 2: al momento della creazione dell’account hai accettato questi TOS e quindi Facebook ha tutto il diritto di cancellare, senza possibilità di recupero, la tua pagina e tutti i contenuti. Solo le persone fisiche possono usare i profili, le persone giuridiche devono usare le pagine, senza contare i vantaggi che queste offrono:

      – nessun limite di amicizie (i profili hanno un limite di 5000 amici)
      – tool per il monitoraggio e l’analisi degli analytics anche di applicazioni terze
      – strumenti di moderazione della pagina (la responsabilità per quello che le persone pubblicano è sempre vostra)
      – possibilità di creare tab personalizzate (ad esempio una pagina di benvenuto o per le segnalazioni)
      – presenza di più amministratori (nel caso del profilo se perdete la password o la persona incaricata se ne va avete perso tutto)
      – non è necessario accettare manualmente tutte le richieste d’amicizia
      – è possibile creare inserzioni pubblicitarie
      – Facebook rimuove 20.000 account al giorno, non essere il prossimo"

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      1. red

        Francesco, onestamente non riteniamo di aver usato e usare tuttora un profilo “falso” con il subdolo fine di spammare nostra pubblicità in giro… non abbiamo fini commerciali o di lucro, il profilo o la pagina ci servono solo per diffondere informazioni, con questo intendiamo dire che se hai certamente ragione sotto il profilo formale delle regole di FB, nella sostanza non ci sentiamo così scorretti!
        In ogni caso dovrai attendere un po’ per la rimozione del profilo, visto che ci vorrà del tempo per far migrare i ns amici sulla pagina… speriamo nella tua indulgenza.

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    7. Riccardo Romei

      D'accordo dukko; grande fra per la solita, fastidiosissima e inspiegabile questione dei profili personali, che merita un doppio facepalm.

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  14. gian carlo zanon

    Ho letto i commenti, e rimango allibito. Non pensavo che l’inumano che fa la malattia mentale si fosse esteso fino a questo punto. è veramente orribile , orribile.
    A chi vuole conferme dico che questa notizia sarà certamente arrivata all’orecchio delle autorità. Se nessuno è ancora è intervenuto, è perché sanno che la miglior arma è starsene in silenzio aspettando che sia passata la bufera

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  15. Alessio Mori

    C'è qualcosa che non quadra in questa storia, vi è solo un testimone, c'erano solo i senegalesi sopra la tranvia?. Dalla fermata fino a via Montebello è un bel pezzo, nessun altro ha visto la scena in tutta santa maria novella? Si è vero era tardi ma non stiamo mica parlando di un un fatto avvenuto nel cuore della notte, alle 23.00 specialmente a giugno, qualcuno avrà visto qualcosa. Ultima cosa è la dichiarazione che fa "l'agente" della polizia municipale, mettete vi nei panni di questo presunto " fascista" (perché di solito ce l'hanno scritto dietro i giubbotti) della municipale; magari ha una famiglia e ci campa con quello stipendio, andreste veramente a dire ad un potenziale testimone, chi siete e cosa fate, e magari lo lascite andare giusto per rischiare una denuncia, ai fascisti piace la sfida.Detto questo se il fatto è realmente accaduto, è gravissimo, ancora più grave è sqpere che il comune installa telecamere per spillare i soldi dei fiorentini invece che garantire un reale servizio di sicurezza, per il discorso della polizia municipale, non ci si può basare su UNA testimonianza…

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  16. red

    Duccio, discutiamone pure, ma la fonte per noi è la consigliera De Zordo, che ha diffuso la testimonianza.

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  17. Enrico Giuliani

    Ma quante belle balle senza fonte. Siete al livello di Studio Aperto. In questa epoca di cellulari, twitter, istagramer una quindicina di uomini che ne pestano altri cinque, in centro, alla fermata della tramvia… un coraggioso testimone che li segue e non prende nemmeno una prova XD

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  18. Viola

    eroico Enrico, a parte il fatto che non tutti possiedono un cellulare in grado di filmare o fotografare – non è ancora obbligatorio – non sempre in circostanze come quella descritta si ha la presenza di spirito di procurarsi delle prove, nonché il coraggio di rischiare di essere pestati, o arrestati… speriamo che la prossima volta ci sia tu lì presente a sconfiggere il Male!

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  19. Enrico

    Di obbligatorio c’è avere delle prove credibili, se si vuole fare informazioni. Non un tizio che non dice il nome racconta cose poco credibili. Altrimenti è un “al lupo al lupo” di infimo livello a bassa propaganda, che infatti non reggerebbe un minuto non dico in un tribunale, ma anche in un qualsiasi contraddittorio. E quanto ai cellulari con videocamera, ce l’hanno anche i vecchietti, li regala coi punti l’Esselunga, dai
    Ma mi rendo conto per alcuni la relatà deve essere prima interpretata e poi divulgata

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  20. julien

    Io mi chiedo, per quale motivo la metà dei commenti negano che ciò sia possibile,anzi, cerca di trovare il complotto nascosto contro le sante forze dell’ordine (che trall’altro difendono uno stato di potere che si è ormai più che dimostrato corrotto e egosintonico che pensa a concimare le proprie vite di denaro riempiendosi la morale di merda)!!! Può essere legittimo non preparare subito il cappio su un platano dei viali per quegli agenti (che mai e poi mai salteranno fuori), senza prima accertarsi dell’accaduto, ma negarlo a priori è come accettare che ciò succeda; per una città che si diletta in autoerotismo per quanto ha contribuito al patrimonio mondiale in arte e cultura, mi pare che ci sia da riflettere un pò ….!!!

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  21. Elena Elefante

    I comunisti "forse" dimenticano le aggressioni degli abusivi alle forze dell'ordine che vengono mandate in ospedale!se non altro per la par condicio siano solidali pure con loro no!

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  22. maurizio sarcoli

    Salve sono Maurizio Sarcoli e intervengo per chiedere a Elena elefante e ad altri che sono intervenuti prima cercando di creare una contrapposizione identitaria (comunisti-zecche contro elena oppure immigrati contro italiani). Il punto della vicenda che ha scatenato dibattito è un altro ed è inutile strumentalizzare in modo superficiale l’accaduto: si pensa, si eme un abuso d’autorità. Lo stato ha il monopolio della forza e gli agenti di pubblica sicurezza lo esercitano (dietro ordini dei superiori) per mantenere l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini.
    se c’è un abuso di questo potere tutti rischiamo di esserne vittime per qualsiasi motivo, oggi tocca ai commercianti abusivi domani a una ltra categoria aggredibile perché non garantita o protetta da nessuno: all’opposto vedo difficile siano aggrediti e picchiati o maltrattati negozianti e imprenditori fiorentini che sistematicamente evadono le tasse danneggiando la collettività (in termini di chiusura dei servizi sociosanitari ecc.).
    In conclusione non gettiamo per favore questa vicenda nel bugliolo del dibattito pubblico degradato da talk show televisivo dove tutti offendono tutti, ma cerchiamo di spingere ognuno con la sua voce e la sua idea verso la chiarezza e la verità di quanto è successo. Un dato per tutti: se risulterà che le telecamere del luogo in quel momento sono state spente e quindi non ci sono filmati che testimonino quanto è accaduto sarà un passo in più verso l’abuso di potere di cui parlavo all’inizio.
    Una ferita della nostra democrazia in questo senso furono gli avvenimenti di genova che ancora non riusciamo a superare né per via politica né per via giudiziaria. Io personalmente ricordo un ‘vigilino’ (non sto a spiegare il termine perché i fiorentini sanno che significa) con cui discussi animatamente perché diceva a voce alta in un autobus 3 anni fa che i senza fissa dimora (per i lui barboni) era meglio bruciarli col lanciafiamme per toglierli di mezzo.
    In quel caso io gli gridai che queste parole infangavano il giglio di Firenze che ostentava nella sua uniforme. Insomma non creaiamo allarmi inutili, ma neanche derubrichiamo la vicenda, adesso che la procura ha deciso di aprire un’indagine sull’accaduto…
    Ciao, Maurizio

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  23. david

    Sembra una scena di 1997 Fuga da N.Y. quando Jena incontra il Duca dopo essere fuggito da Broadway…incredibile! Sensazionale!Una scena neo-gotica.

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  24. dutch

    E se tutto questo non fosse mai avvenuto?C’è un ragazzotto che vede un gruppo di facinorosi che inseguono senegalesi.Ma c’è qualcosa che conferma tutta questa baggianata?Oppure il soggetto prendeva sonno e aveva la grande visione?

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  25. dutch

    voi dell’altra città siete aristocratici di sinistra,fricchettoni.volete sollevare il problema immigrati barboni?Provate a vivere insieme a loro per un anno intero,il giorno,la sera,la notte,d’inverno,d’estate,col freddo,col vento la pioggia,alla stazione,nei vicoli,fra la violenza ed i coltelli,le risse.non credo siate in molti a farlo,forse l’unico veramente onesto è Marcello Zuinisi.Saluti crema della crema con la maglietta di Che Guevara.(Pover’uomo adesso è anche sui pacchetti di sigarette).saluti,il cuore a sinistra ed il portafoglio a destra?…nipotini dell’erremoscia di bertinotti !!!!

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    1. red

      ma questa critica che ci rivolgi, peraltro, è evidente, senza conoscerci, cosa c’entra con l’articolo sul presunto pestaggio?

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  26. dutch

    Il pestaggio è un atto vile e crudele,povere persone umiliate,a volte uccise,scacciate….Ma detesto tutta questa cricca fiorentina di sinistra,benestante,coi suoi soliti pellegrinaggi dal comandante Marcos.Siete come i vecchi sessantottini pieni di soldi che andavano alle manifestazioni con la P-38 e sputavano sui disgraziati(come mio padre)che andavano al lavoro,tanto loro dopo qualche anno tornavano dai soldoni di mamma e papà”dopo aver fatto l’esperienza”.A me importa.Tutti questi viaggi in Messico,Bolivia,Tunisia,studiate fino a 35 anni,diciamo che vi piacciono le rose e non le spine,lo capisco.Nella maggior parte dei casi siete bohemien,fricchettoni,critici d’arte,pittori,critici cinematografici,perditempo.La sinistra mielosa,confusa con la religione,ma perchè non ammettete di essere soltanto una moda,invece che andare al bar andate al vostro circolo.Secondo me volete soltanto vendere questo paese agli arabi,in odio alla destra italiana,e se poi vi toccasse una destra araba?Insomma….ma poi basta un tipo per la strada che dice stasera ho visto Gozzilla,cioè sarà vera questa cosa?Va bene,ma inutile imbestialirci,tanto non serve a niente.Nè italiani,nè stranieri il mondo se resisterà apparterrà a voi . FRICCHETTONI VIZIATI NEL VOSTRO BEL GUSCIO A PROVA DI BOMBA

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    1. red

      dutch, è un ritratto colorito, che però non ci somiglia… se ci immagini così, sarà anche colpa nostra, ci saremo spiegati male… tuttavia, giudicare senza conoscere è sempre sbagliato, non credi? magari se ti facessi un giro alle Piagge cambieresti idea, o forse basterebbe anche che tu ci leggessi più spesso…

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  27. dutch

    Certo che ci ho fatto un giro alle Piagge,è un bell’ambiente,e sono pure d’accordo con vostri ideali.Ma non sopporto quegli immigrati che sono arrivisti una volta qua,diventano nel lavoro fanno il suo a meraviglia,capireparto,capi intermedi,talvolta direttori. Sono stato licenziato 2 volte in vita mia,da un panamense(un vero bastardo sbeffeggiatore) e da altri due immigrati 2 anni fa.Per quanto riguarda i poveretti che scappano dalla guerra,dall’epidemie,carestie,che vengano pure,se ci rispettano è giusto che vengano,sennò saremmo disumani.Ciao saluti

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  28. dutch

    sono un proletario e merito rispetto dai padroni e dai padroni extracomunitari,ho fatto il mio dovere tutta la vita e merito rispetto.

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  29. dutch

    Ma poi scusate un’ultima cosa,una cosa fra tutte queste cz-ate e non solo le mie…Avrei voluto vedere piazza Dalmazia piena quando tre italiani sono state sfondate a colpi di piccone da Boodo,Babù,o come caspita si chiama.Lo straniero ha sempre le sue buone ragioni per uccidere,stuprare,spacciare,ultimamente anche rapire,poverini sì hanno tanto bisogno di sfogarsi.Se poi sono per noi un arricchimento culturale.Cmq ce ne sono tanti sono brava gente va detto.Per quanto la descrizione del pestaggio sembra più che altro una perla di Quentin Tarantino,un fumettaccio come SIN CITY….Moh………

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