Pestaggio di Firenze, Guadagnucci: "Il Comune faccia subito chiarezza, nessuna archiviazione"

Corriere
L’articolo del Corriere Fiorentino in cui il Comune di Firenze riconosce che nel momento descritto dal testimone era in corso un’operazione antiabusivismo dei vigili urbani.

Le istituzioni, dal canto loro, farebbero bene a non minimizzare il caso, denunciato da una consigliera comunale seria e credibile come Ornella De Zordo: riconoscere che nel frangente descritto dal testimone “era in corso un’operazione di antiabusivismo” ma seppellire il tutto con un laconico “non possiamo dare credito a denunce presentate in Consiglio comunale” è davvero troppo poco e non scaccia dubbi e sospetti. L’amministrazione comunale e il corpo della polizia municipale hanno tutto l’interesse a verificare in modo rigoroso e trasparente quanto denunciato.

Infine un’annotazione d’ordine generale: questo caso, come molti altri avvenuti in Italia negli ultimi anni – diciamo da Genova G8 (2001) in poi – mostrano che l’Italia non può più fare a meno di un organismo indipendente di protezione dei diritti umani, in grado di compiere verifiche indipendenti e aperte su ogni denuncia di violazione dei diritti fondamentali e di abuso di potere da parte delle forze dell’ordine.

Lorenzo Guadagnucci durante il G8 di Genova del 2001 si trovò all’interno della scuola Diaz al momento dell’irruzione della polizia. Fu pestato e trattenuto in stato d’arresto per due giorni all’ospedale Galliera. Su questa vicenda ha scritto un libro, Noi della Diaz (Berti-Altreconomia) pubblicato nel 2002 (e ristampato nel 2008), e un altro con Vittorio Agnoletto, uscito nel 2011: L’eclisse della democrazia. Le verità nascoste sul G8 2001 a Genova (Feltrinelli).