13 dicembre 2018

Per Unaltracittà, l'alternativa che cresce

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Alle elezioni comunali di Firenze è nata un’alternativa solida all’avariato sistema dei partiti. La lista di cittadinanza 8% mentre la candidata a sindaco Ornella De Zordo è arrivata al 4, [/caption]

La grande novità sta nel fatto che un progetto politico nuovo, fortemente voluto da quei cittadini organizzati in città per la difesa del territorio dalle scelte scellerate del centro-sinistra (urbanistica, grandi opere, diritti sociali, casa, servizi pubblici), riesce a mettere insieme 8.638 fiorentini per opporsi ad una politica nemica del bene comune e quindi per costruire un’alternativa in difesa dei più deboli e nel rispetto dell’ambiente. Tutto ciò nel momento in cui i partiti della sinistra novecentesca spariscono dall’orizzonte istituzionale a causa dell’incapacità e della grettezza politica delle loro classi dirigenti.

«Il nostro risultato – ha dichiarato Ornella De Zordo – è davvero importante. Senza finanziamenti (tutta la campagna è costata 21.000 euro, ndr), senza struttura, contro avversari che hanno speso anche centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale, siamo riusciti comunque a penetrare nel tessuto cittadino. Il nostro è un progetto a lungo termine – ha proseguito – che ha l’obiettivo di ricostruire una nuova cultura politica a sinistra e dal basso, al di fuori dagli schemi dettati dalle segreterie dei partiti e dai poteri forti. Ci siamo mossi in un contesto difficile che vede in Italia e in tutta Europa una forte crisi per i partiti della sinistra tradizionale, anche se la destra a Firenze non trova certo terreno fertile.»

Per il resto, l’esito delle urne porta al ballottaggio Renzi e Galli. I due candidati hanno della città una visione simile che in sintesi potremmo connotare come incentrata su uno sviluppo economico spregiudicato a favore di quei grandi gruppi imprenditoriali che coltivano i loro interessi a Firenze. Esempio tipico di questa condivisione di “ideali” la vicenda del Multiplex di Novoli, bloccato dalla magistratura proprio grazie a Ornella De Zordo. E’ lì che troviamo, tra i soggetti “convergenti” oltre ai soliti costruttori, anche Monte dei Paschi di Siena e Coop per la sinistra e Cassa di Risparmio per il centro e  Medusa (Berlusconi) per la destra…

E’ per questo che l’affermazione della lista Per Unaltracittà è preziosa. Rappresenta un’alternativa concreta nella difesa di quelli che ci piace definire “interessi non interessati” ovvero quelli della gente comune, di chi va a lavorare tutti i giorni con fatica, o che il lavoro non trova, perché la politica decide di rappresentare i più potenti economicamente e non tutti, come prescrive la Costituzione.

A noi non resta che seguire con interesse la vita istituzionale dei tre nuovi consiglieri espressi da Per Unaltracittà. Fa parte della nostra storia e di quelle buone pratiche che sosteniamo su queste pagine da metà degli anni Novanta. A voi chiediamo di fare altrettanto, perché solo grazie ad una forte interazione tra chi vive i guasti delle scelte amministrative nella propria quotidianità e chi fa opposizione, controlla e informa da dentro il Palazzo, potremmo riconquistare la politica del bene comune, l’unica necessaria alle nostre vite.

Restate in contatto su www.perunaltracitta.org e anche su www.altracitta.org.

0 Comments

  1. Ely

    Chiedo ad Ornella……per il bene di Firenze di agganciare i suoi voti a Giovanni Galli, con il quale mi pare ci sia condivisione di alcuni punti del programma! Per contro Le chiedo di non consegnare Firenze a Matteo Renzi pischello presuntuoso e non adatto a governare una citta’ delicata come Firenze, inoltre Renzi sara’ l’attila successore di domenici, in quanto dovra’ portare avanti tutti gli scempi operati ed operandi di tal ex sindaco per fortuna! un saluto ad Ornella, con i complimenti e la richiesta di pensare a Firenze e non solo all’ideologia politica! grazie Ely

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  2. Piera

    Chiaramente è uno scherzo… come si può pensare di agganciarsi a Galli, che ha tra i suoi supporters i fasci littori di Azione Giovani? via, non facciamo confusione!

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  3. fire

    L’articolo si intotala giustamente l’alternativa che cresce, alternativa a cosa? A livello elettorale sia a Renzi che a Galli e ai poteri che trasversalmente rappresentano, quindi ripetiamo ancora una volta: niente accordi, accordicchi e suk della politica.
    Più ampiamente alternativa alla politica fatta e decisa nelle segreterie. Per una politica dal basso fatta da chi si occupa delle cose, da chi fa le battaglie per un allargamento dei diritti, per un uso non speculativo del territorio, per la salute pubblica come bene primario, per un modello di sviluppo che non violenti le vite e l’ambiente, insomma unaltrapolitica.

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  4. Duccio

    La cosa ganza è vedere in questi giorni la tratta delle vacche fra Spini e i contendenti del ballottaggio. Per Unaltracittà è l’unica lista che a Firenze rappresenta una vera opposizione di sinitra, eppure Renzi non è certo il più a sinistra dei possibili candidati del Pd..!!

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  5. fulvia

    Per un’altra città è una lista di cittadinanza alternativa e di sinistra. L’alternativa è anche nel linguaggio e nell’approccio alla politica e non è una semplice opposizione che dice no. La vera alternativa dice no e dimostra che è fattibile un altro modo di realizzare i progetti, cioè stare sempre più dalla parte dei più deboli e del bene comune e mantenersi lavorando e non vivendo di “politica”.
    Rinunciare ad una parte di sè per un progetto più grande, questo è il nuovo “vecchio” modo di aggregare le persone.

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  6. roberto

    Non so bene che ruolo occupi il signor Red all’interno di Unaltracittà ma mi pare di notare, dal tono e dalla brevità dei suoi commenti che non tollera la gente che commette errori di valutazione o si permette di esprimere i propri dubbi.
    Credo che si potrebbe lasciare un pò più di libertà a quelli meno dotati (dal punto di vista della capacità di scrivere e di formulare proposte politiche vincenti), anche se può capitare che vengano fuori delle idee non praticabili, come è quella di Ely.

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  7. red

    Gentile Roberto,
    Red non è altro che l’abbreviazione di “redazione”. E come redazione lasciamo la totale libertà di giudizio ai nostri lettori purché non scadano nel torpiloquio o in offese gratuite.
    Nel caso in questione si tratta di una risposta “tecnica”, se così vogliamo chiamarla: abbiamo infatti ricordato che Per Unaltracittà non ha niente a che fare con la destra, e, ci spiace se abbiamo dato questa impressione, la nostra volontà non era affatto censoria. Tanto è vero che il messaggio di Ely resta traquillamente on line.
    Buona lettura.

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  8. roberto

    Vi ringrazio per avermi spiegato chi è Red perche tonto come sono, non lo avevo capito!
    A proposito di questo articolo, devo dire che tende ad esaltare un successo quanto mai gradito, ma molto limitato, rispetto alle mie troppo ottimiste e sballate aspettative. .
    Aggiungo che l’alternativa, sbandierata nel titolo, cresce come un prematuro nell’incubatrice, e sono da un bel pò, come suggerito da qualcuno di voi alcuni messaggi or sono, con le dita incrociate, ad aspettare che questo accada.
    Ma accadrà davvero?

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  9. Maurizio

    La coerenza che da elettore della de zordo chiedo a lei e ai due eletti neo quartieri è di non cedere alle lusinghe di quanti tenteranno di inglobarli nella logica sparitoria della città, in cambio magari di qualche concessione alle loro istanze (es. approvazione ordini del giorno o mozioni).
    L’unico modo di essere credibili politicamente oggi è rimanere fuori dall’inciucio perenne degli schieramenti che a livello nazionale come a livello locale mostrano quanto sia un teatrino la politica e non il luogo del confronto anche aspro su idee diverse dell’economia, del lavoro, del territorio, e del modello di convivenza civile da realizzare in essi.
    Grazie ad Adriana Alberici in anticipo perché so che con lei al quartiere 5 la nostra vita di cittadini del quartiere sarà più dignitosa, ciao, Maurizio Sarcoli

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  10. franco

    Be il soito errore di 30 anni di governo della “sinistra” a Firenze: “conta piu essere di sinistra che salvare la città dai palazzinari rossi e bianchi,complimenti perderete altre elezioni fino alla “implosione” e Firenze morirà del tutto sull’altare
    di “essere di sinistra”. P.S. leggetevi i libri di storia,se non siete capaci di guardare la realtà con imparzialità: La Russia Sovietica è morta e l’Italia Fascista
    pure!!!!

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  11. red

    Caro signor Franco,
    negli ultimi quindici anni di governo di centro-sinistra (Primicerio-Domenici-Domenici) ci hanno forse salvato dai palazzinari i voti contrari dei Comunisti Italiani, dei Verdi, di Sinistra Democratica, della sinistra Ds, della sinistra del Pd? No, perché hanno sempre votato a favore di ogni scempio voluto dalla maggioranza, e oggi ne pagano elettoralmente le conseguenze.
    Abbiamo il difetto di stare con i piedi per terra, quindi a questa favoletta della sinistra unita per contrasta il potente di turno lavorandoci insieme non ci crediamo più. La vicenda di Ligresti & Co. è del novembre scorso, è ancora cronaca non storia.

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