PerUnaltracittà, due candidati dalle Piagge

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Alberto Mega e Adriana Alberici
Alberto Mega e Adriana Alberici

di Floriana Pagano

Se pensate di far loro un dispetto, dicendo che adesso si sono buttati in politica, vi sbagliate: qui la politica è di casa, ed è politica, con la P maiuscola, tutto quello che negli anni la Comunità delle Piagge ha faticosamente costruito.
Ecco perché oggi la Comunità presenta due candidati: Alberto Mega e Adriana Alberici correranno con la lista di cittadinanza PerUnaltracittà sia al Quartiere 5 che al Comune.
«Per noi delle Piagge, non c’era alternativa. La scelta di PerUnaltracittà è stata coerente con la nostra filosofia “partigiana”, di stare da una parte ben definita per la tutela dei diritti e contro la politica degli affari. Le difficoltà sono tante, ma far entrare uno o due consiglieri della lista in Palazzo Vecchio sarebbe un successo per tutta la Comunità, che ha scelto di vivere questa esperienza che nasce dalle relazioni e dalle battaglie della società civile fiorentina».

Dopo le amministrative del 2004, quando la lista “Cantieri Solidali” al Quartiere 5 raccolse 455 voti – insufficienti per eleggere un consigliere – oggi il laboratorio politico piaggese prosegue il suo cammino scegliendo di essere parte integrante della lista PerUnaltracittà, nata dall’esperienza di Ornella De Zordo, che per cinque anni ha rappresentato l’opposizione con il gruppo Unaltracittà/Unaltromondo, da sempre vicino alle istanze della Comunità.

Ecco dunque i candidati piaggesi, che hanno accettato la sfida con «gioia e pazzia»: Alberto Mega, 42 anni, alto, posato, nato e vissuto a Milano fino a 29 anni e Adriana Alberici, 41 anni, esile, serena, nata all’Aquila e dall’84 a Firenze. Alberto lavora alla Feltrinelli. Dopo aver girato per lavoro diverse città italiane, sceglie Firenze dove incontra l’amore e si trasferisce. Sposato, conosce l’esperienza di base delle Piagge proprio grazie alla moglie Elettra. Come Adriana, anche Alberto, ha il “vantaggio” politico di conoscere bene due realtà contrapposte della nostra città: il centro, dove lavora, e la periferia, dove vive.

Alle Piagge i nostri candidati si occupano soprattutto di educazione: a partire dall’esperienza dei corsi di italiano per i ragazzi stranieri alla “scuola informale degli adulti”. Un’esperienza molto importante, dice Alberto: «Nella scuola informale nessuno è il maestro di nessun altro e le conoscenze e le competenze si mettono in comune. Così nasce l’approfondimento sulle questioni che si vogliono affrontare. Dalla lettura della Costituzione alla recente guerra a Gaza». Alberto fa parte anche del Gruppo di Acquisto Solidale delle Piagge e – da subito – si è impegnato per la costruzione della bottega. Quello che gli piace di più dell’esperienza piaggese è l’impegnarsi nelle attività concrete. «Lo dico sempre a mia moglie. Anche se sei stanco e stressato dopo il lavoro e magari fai fatica a fare le cose qua, quando ci sei, l’energia che ti passa questo posto ti ripaga della fatica, ti ritempra». Da esperto libraio Alberto non poteva non essere parte attiva dell’ultima fatica della Comunità: «L’idea è un po’ folle e molto ambiziosa, ma abbiamo deciso di fondare una vera e propria casa editrice, le EdizioniPiagge. Abbiamo iniziato pubblicando, con Terre di Mezzo, il libro “Lavavetri” di Lorenzo Guadagnucci, che racconta la deriva dei diritti nella nostra città. Ma sono già pronti altri titoli.»

Anche Adriana è impegnata in un’esperienza altrettanto folle e bella, la maternità: 19 mesi fa è nata Marianna. Adriana lavora alle Ferrovie dello Stato dove per anni ha fatto la capostazione. Dopo la laurea, si è occupata di normativa internazionale per le ferrovie e oggi segue i rapporti con le altre ferrovie europee in relazione sopratutto alla questione della sicurezza della circolazione. Alle Piagge, arriva dopo essersi trasferita a Peretola da Prato. «Con mio marito Daniele avevamo sempre sentito parlare di questa esperienza – racconta -, e così abbiamo cominciato a frequentare il centro sociale”. Oltre alla scuola, Adriana segue da vicino la questione della finanza critica, partecipando al Fondo Etico, il microcredito piaggese, e alla nuova avventura di “Verso Mag Firenze”, per costituire una finanziaria solidale. Sarà proprio sul credito agli esclusi dal sistema bancario che impronterà la sua campagna elettorale per Quartiere e Comune: «Sulla  finanza etica porteremo tutta la nostra esperienza a vantaggio della lista PerUnaltracittà. Diventerà un vero e proprio cavallo di battaglia».

Un altro tema caro, oltre a quello dei diritti, è l’accoglienza che si può sicuramente migliorare, dice Adriana, incrementando la conoscenza della lingua italiana tra gli stranieri. “L’accoglienza ai più fragili, ai più deboli, è stata rimossa dalle priorità di questa amministrazione ed è per questo che occorre lavorarci sopra molto e bene. Bisogna uscire dall’idea che per governare “bene” una città sia importante solo dare retta ai desideri dei palazzinari di turno. Qui alle Piagge ne sappiamo qualcosa di speculazioni edilizie».

«A me piacerebbe occuparmi dei rifiuti e della raccolta differenziata», aggiunge Alberto «contro l’inceneritore, che causa seri problemi alla salute delle persone. A Peretola, con la raccolta porta a porta iniziata un anno e mezzo fa, sono stati raggiunti livelli altissimi di adesione contemplando la possibilità, differenziando il più possibile, di non avere più niente da portare nell’inceneritore. Ma il Comune non ha esteso il servizio al resto della città. La raccolta differenziata andrebbe potenziata perché costa meno, funziona e la gente viene invogliata a differenziare mantenendo un comportamento ecologico. In questo modo, e altre esperienze nazionali e internazionali lo dimostrano, si creano anche posti di lavoro e cresce la cultura della sostenibilità».

«Ci piacerebbe inoltre lavorare sul centro storico di questa città. Abbandonato a se stesso viene spremuto solo per far soldi, e non viene valorizzato come luogo di relazione e socialità. Occorre fare qualcosa per i giovani, che non vogliono solo discoteche, come ha dimostrato l’enorme successo delle letture di storia per la città. L’importante è abituare le persone al meglio e non al peggio. Ovviamente – conclude Alberto, il nostro lavoro, mio e di Adriana, è portare in città la voce delle Piagge. Per questo, oltre a presentarci per il Comune, ci interessa molto la candidatura al quartiere 5, dove sarò proprio io a correre da presidente…»

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