Peretola: "No ai videopoker". I Cantieri Solidali contro l'apertura della più grande sala di Firenze

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Pizza e birra, videopoker e videolottery: un paradiso per chi ha il vizio del gioco, hanno contato più di cento macchinette nel raggio di poche centinaia di metri. «Adesso, a distanza di un anno, sono almeno il 30 per cento in più “precisa Adriana Alberici, consigliera al quartiere 5 di perUnaltracittà “e con l’arrivo della nuova sala ce ne saranno altre cento».

Peretola come Las Vegas: l’hanno ribattezzata Las Peretolas. Stardust ha dovuto sudare prima di aprire i battenti, visto che già un anno fa, sembrava sul punto di inaugurare. Nel loro percorso hanno infatti incontrato difficoltà ad ottenere alcuni permessi con la questura. Adesso, però, a giudicare dal battage pubblicitario, è tutto risolto.

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Adriana Alberici dei Cantieri Solidali

Nulla ha potuto nemmeno il regolamento comunale approvato di recente. «E’ un regolamento molto debole», commenta Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà a Palazzo Vecchio, anch’essa impegnata, al pari dell’altro consigliere Tommaso Grassi (oggi nelle file di Sel), nel contrasto alla piaga del gioco e del miraggio dei soldi facili. In una risposta ad una loro interrogazione, il vicesindaco Dario Nardella ammette che le attività come quella di via Stuparich rientrano nella categoria «nuove sale autorizzate dalla Questura esclusivamente ai sensi dell’art. 88 del Tulps che hanno solo apparecchi con vincita in denaro, riservati solo ai maggiorenni».

«Per tali locali “sostiene Nardella “il Comune non ha competenza alcuna nel rilascio dell’autorizzazione. Pur non essendovi la competenza specifica in materia, vi è un raccordo con gli uffici della Questura per monitorare l’evoluzione della vicenda. Le possibilità di intervento dell’amministrazione comunale sembrano oltremodo restringersi anche alla luce di recenti pronunciamenti del giudice amministrativo»

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