Per una piattaforma europea sui migranti

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I lavori del primo Forum Europeo hanno riconosciuto la centralità delle questioni legate ai migranti, come paradigma dell’esclusione sociale e della progressiva erosione dei diritti che caratterizza le società contemporanee e la costruzione dell’Europa come fortezza.
Nei tre giorni di Firenze, oltre ai tanti incontri che sono stati dedicati a questi temi, le centinaia di associazioni, reti e gruppi antirazzisti presenti, hanno colto l’occasione politica per porre le basi di una piattaforma europea che possa far da sfondo al coordinamento di campagne e iniziative a livello europeo. Nel corso dell’intenso dibattito tenuto alla Fortezza tra il venerdì pomeriggio e il sabato mattina, per consentire la più ampia partecipazione delle oltre mille persone intervenute, molte sono state le proposte e le osservazioni avanzate sulla base del documento introduttivo presentato dal Tavolo Migranti dei Social Forum Italiani (che proprio a Firenze aveva preso avvio nell’ottobre 2001 durante la due giorni dei Forum italiani).
Questi in sostanza, i punti largamente condivisi dall’assemblea: la rivendicazione della piena libertà di circolazione delle persone e dell’esercizio effettivo del diritto di asilo, la richiesta di chiusura dei centri di detenzione, l’introduzione della “regolarizzazione a regime” (meccanismi permanenti di emersione dal lavoro a nero e dalla clandestinità) e di canali di ingresso per motivo di “ricerca di lavoro”, il riconoscimento di un diritto alla cittadinanza europea legato alla residenza e non alle singole appartenenze nazionali che garantisca l’accesso ai diritti civili, incluso il diritto al voto, e alla piena uguaglianza nei diritti sociali, con particolare riguardo per il pieno diritto alla coesione familiare.

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