Per una boccata d’aria… ESCo!

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Coniugare profitti e tutela ambientale? Oggi è possibile con le ESCo, grazie alle quali è possibile avere impianti energetici nuovi, efficienti e a costo zero. Le ESCo valutano la bolletta energetica e soprattutto gli impianti di un’amministrazione pubblica, misurando il potenziale di risparmio energetico e gli interventi necessari per ottenerlo. Se gli interventi sono fattibili e il flusso di cassa che deriva dai risparmi energetici conseguiti è sostanzialmente stabile, l’affare è fatto. La ESCo fa i lavori e gestisce gli impianti per 5-7 anni, incassando in pagamento la differenza fra la bolletta di prima e quella “nuova”. Eventuali rischi finanziari ricadono sotto la responsabilità della Esco. Risultato finale, minor consumo di energia grazie ad impianti più efficienti e minore inquinamento. Alla fine la gestione degli impianti torna all’amministrazione pubblica. Un meccanismo semplice e flessibile, chiamato anche “Finanziamento tramite terzi” (Ftt). In Italia ci sono alcuni esempi, ma la Toscana è l’unica regione ad aver messo tutto nero su bianco, dando una definizione di ESCo. L’Accordo volontario settoriale per la riduzione delle inefficienze energetiche tramite le ESCo, che ha l’obiettivo di ridurre il fabbisogno energetico di circa 270 milioni di kilowattora, con investimenti di oltre 103 milioni di euro in una decina d’anni, istituisce un elenco ufficiale di ESCo e nasce per promuovere il Finanziamento tramite terzi (Ftt) sul territorio.
L’elenco delle ESCo che sottoscrivono l’accordo è su http://www.rete.toscana.it/sett/pta/energia/mercato/menu.htm

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