Per un Altromercato serve un'altra banca

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Una lettera aperta a CTM-Altromercato perché non stringa rapporti con Banca Prossima. CTM, la maggiore centrale italiana di importazione di prodotti del commercio equo e solidale, è chiamata ad un confronto critico da alcune piccole realtà fiorentine – botteghe, cooperative, gruppi d’acquisto – che non apprezzano la sua scelta di convenzionarsi con Banca Prossima, istituto del gruppo Intesa-San Paolo. Secondo i firmatari della lettera, il gruppo non è ancora uscito dalla lista nera delle ‘banche armate’ (banche che investono in export di armi, n.d.r.), finanzia le ‘peggiori multinazionali del mondo’, ed è comunque parte attiva di un sistema globale che ha come obiettivo unico il profitto, a scapito dei diritti umani e dell’ambiente. Gli autori, infine, indicando il circuito delle MAG come alternativa finanziaria da praticare, annunciano la sospensione di ordini e acquisti presso CTM, in attesa di una risposta. La lettera è leggibile sul sito di Finansol http://www.finansol.it/

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