Per salvare Safya dalla lapidazione

image_pdfimage_print

Accusata di adulterio, è stata condannata da una corte locale alla lapidazione. L’esecuzione avrà luogo solo quando Safya avrà finito di allattare il suo bambino. Il padre del nascituro è stato assolto per insufficienza di prove.
Nel mondo musulmano ci sono molti che si battono contro l’applicazione della Shari’a, con l’uguaglianza tra i sessi o in generale con le concezioni moderne del diritto civile e penale. La maggioranza dei paesi arabi ed islamici non applica in modo totale la Shari’a.
Per aiutare Safya, possiamo mandare per posta prioritaria una lettera come quella che segue, col nostro nome e indirizzo, intestata a: Presidente della Repubblica Nigeriana, c/o Ambasciata di Nigeria, via Orazio 18, 00193 Roma.
“Egregio Presidente, Safya Husseini Tungar-Tudu, condannata a morte perché con un bambino e senza marito, deve vivere, perché ogni essere umano ha diritto alla vita, perché il suo bambino ha diritto ad avere una mamma, e perché un atto così profondamente inumano fa disonore al vostro paese e all’Islam, che meritano invece piena stima e rispetto da parte di tutte le altre nazioni e religioni. Vi supplichiamo di non commettere questa barbarie e di concederle la grazia.”
Possiamo anche raggiungere il sito della delegazione nigeriana all’ONU all’indirizzo http://www.nigerianmission.org/_vti_bin/shtml.dll/feedback.htm
Qui c’è una pagina per comunicazioni dove scriveremo un messaggio a favore della salvezza di Safya, per esempio: “We want Safya alive!”, seguito da nome, cognome, città e stato. La stessa cosa si può fare raggiungendo la pagina del presidente della Nigeria, che attualmente sta facendo un sondaggio sulle prossime elezioni del 2003 (quindi questi messaggi saranno più efficaci). L’indirizzo del sito è http://www.nigeriatoday.com/should_president_obasanjo_run_fo.htm
Fatelo subito!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *