Per Salah e non solo

image_pdfimage_print

La Comunità delle Piagge è da qualche settimana vicina all’ennesima vittima della legge Bossi-Fini sull’immigrazione. Ad essere colpito questa volta è Salah Chfouka, professore a Lucca, da 18 anni in Italia, che per una svista burocratica si è visto rifiutare il rinnovo di permesso di soggiorno nel nostro paese. Risultato? Decreto di espulsione. Salah ha deciso così di mettersi in gioco fino in fondo e ha iniziato uno sciopero della fame che mentre scriviamo è giunto già al ventesimo giorno. A questa protesta estrema hanno aderito svariate persone tra cui anche Alessandro Santoro della Comunità piaggese e da quel giorno intorno a Salah si è definita una forte rete di solidarietà: da Mani Tese all’Arci, dalle Acli ai sindacati Cgil, Cisl, Uil, fino a Cittadinanzattiva.
La storia di Salah in Italia è particolarmente significativa. Ha cinquanta anni, insegna francese, è anche mediatore culturale e fondatore dell’associazione Italia-Marocco per l’amicizia e la cooperazione. Se l’espulsione non verrà revocata Salah dovrà tornare in marocco con la moglie Latyfa e con le due figlie, una delle quali, Ymane, si è vista bloccare al terzo anno la sua carriera universitaria presso la facoltà di economia a Pisa. Una persona espulsa infatti non può studiare in Italia.
Il presidente di Mani Tese, Gianluca Viaggi, ha sollecitato l’intervento del ministro dell’interno Giuliano Amato perché regolarizzi quanto prima tutta la famiglia. Anche il ministro all’Università Fabio Mussi ha annunciato che chiederà spiegazioni al ministro Amato e il senatore Francesco Martone ha intanto fatto un’interrogazione parlamentare sulla vicenda.
La cosa drammatica è che questa vicenda nasce per una legge dello stato italiano ingiusta, razzista, scritta da due personaggi come il fascista e poi postfascista Gianfranco Fini e dal leghista Umberto Bossi. Non capiamo sinceramente cosa aspetti il governo Prodi a cancellarla, come del resto era scritto sul programma dell’Unione.
A Salah Chfouka e alla sua famiglia va intanto tutta la nostra solidarietà. Per approfondire la vicenda è stato attivato un blog all’indirizzo http://dirittichfouka.splinder.com/ dove trovate anche un’intervista a Salah fatta dal Tg3. Un modo per conoscere direttamente dalle sue parole questo ennesimo dramma provocato dalla legge Bossi-Fini.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *