Per Unaltracittà torna in Comune ed entra nei Quartieri. L'alternativa alla vecchia politica c'è.

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«E’ stato lasciato a noi l’onere e l’onore di rappresentare in città un punto di riferimento a sinistra realmente alternativo alle politiche del Partito Democratico». E’ questo il commento di Ornella De Zordo all’indomani del voto amministrativo che l’ha vista prendere il 4, 10% come candidata sindaco mentre la lista Per Unaltracittà ha il 3,80% ed elegge anche due consiglieri circoscrizionali: Gabriele Palloni al Quartiere 1 e Adriana Alberici al Quartiere 5.

Ornella De Zordo, consigliera comunale di Per Unaltracittà
Ornella De Zordo, consigliera comunale di Per Unaltracittà

«Coerentemente con quanto annunciato – ha aggiunto De Zordo – al ballottaggio non faremo alcun accordo con il più che probabile vincitore Renzi, né daremo per lui indicazioni di voto: alla politica del PD siamo alternativi sia nei contenuti che nei metodi. Noto invece che Valdo Spini con le sue dichiarazioni ha confermato quel che già era chiaro dall’inizio: la sua candidatura non era alternativa a Renzi, ma mirata a patteggiare con lui, secondo gli schemi della vecchia politica. Chissà se chi lo ha voltato ne era del tutto consapevole».

«Il nostro risultato – ha sottolineato De Zordo – è davvero importante: senza finanziamenti, senza struttura, contro avversari che hanno speso anche centinaia di migliaia di euro per la campagna elettorale, siamo riusciti comunque a penetrare nel tessuto cittadino, letteralmente raddoppiando i voti ottenuti nel 2004, tornando in Consiglio comunale e entrando per la prima volta anche in due Consigli di Quartiere».

«Il nostro è un progetto a lungo termine – ha proseguito De Zordo – che ha l’obiettivo di ricostruire una nuova cultura politica a sinistra e dal basso, al di fuori dagli schemi dettati dalle segreterie dei partiti e dai poteri forti. Ci siamo mossi in un contesto difficile che vede in Italia e in tutta Europa una forte crisi per i partiti della sinistra tradizionale, anche se la destra a Firenze non trova certo terreno fertile»

«Ci piace poi sottolineare – ha concluso De Zordo – lo straordinario risultato ottenuto da alcune liste di cittadinanza collegate al nostro progetto nella provincia fiorentina. Il nostro intento è quello di rafforzare ancora la rete di voci libere, che da un lato controllino la gestione politica degli enti locali, e dall’altro lavorino dal basso alla costruzione di una nuova pratica politica».

0 Comments

  1. Carlo

    E Spini ha già chiamato babbo D’Alema (quello che lo aveva “legittimato” nella sua candidatura, evviva la dignità!) per ottenere uno strapuntino per la sua “sinistra di governo”… Che vergogna!

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  2. roberto

    L’investitura viene dai babbi ma i fiorentini poi acconsentono! A sbavare dietro al Renzi ci ha pensato Vannino, che lo ha omaggiato complimentandosi con lui perche gli ha permesso di tappare una buca.
    A cascare nella buca ci hanno pensato i ds di città, i quali credendo che le primarie fossero una cosa democratica non si sono accorti che in fondo alla buca c’è una voragine.

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