Per Moretti chi protesta è un fesso. De Zordo: "Quei fessi sono i soli a informare la città"

image_pdfimage_print

Si è inaugurato oggi a Castello il famoso “scavalco” ferroviario, con l’unica presenza esterna ammessa quella dei giornalisti accreditati. Probabilmente si è voluta evitare ogni spiacevole contestazione dell’opera, dell’Alta Velocità in genere e dell’AD Mauro Moretti in particolare. Appena due giorni fa a Roma i parenti delle vittime di Viareggio sono stati tenuti lontani da un notevole cordone di polizia mentre Moretti tagliava un altro nastro.
E oggi a Firenze, in questo ambito riservato, con l’arroganza che gli è propria Moretti ha definito “quattro fessi” quei cittadini preoccupati dell’Alta Velocità.
Riportiamo in proposito la replica della consigliera comunale De Zordo.
—————-
Moretti parla e in due battute smonta anni di retorica di Comune e Regione sui vantaggi della Tav e la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Definisce “4 fessi” coloro che contestano il progetto, e che sono gli unici ad oggi ad aver informato i fiorentini sulla megainfrastruttura, ma soprattutto rivela che il progetto miliardario del tunnel sarà inutile. I treni infatti andranno a velocità ridotta per tutto il tracciato, quindi, dice Moretti “nessun timore” per le vibrazioni.

Questo sproloquio è avvenuto stamani a Firenze all’inaugurazione – con una cerimonia blindata e talmente sottotono da sembrare fatta un po’ di nascosto – del cosiddetto Scavalco tra Rifredi e Castello, primo lotto del nodo ferroviario fiorentino che prevede il tunnel e la stazione sotterranea.

Capiamo bene che non ci sia molto da festeggiare, visto che oggi si è avuta notizia di alcuni dipendenti delle ferrovie che “resuscitavano” carrozze rottamate in combutta con imprese private grazie a falsi documenti redatti da tecnici di Trenitalia. Mentre si chiedono sacrifici da “lacrime e sangue” per tutti, anzi per i soliti che hanno già pagato fin troppo, si buttano allegramente nel pozzo infinito delle “grandi opere” due o tre miliardi di euro per un intervento la cui utilità è almeno dubbia anche nei pareri ufficiali del ministero dell’ambiente, e che sarà tutt’altro che significativo anche in termini occupazionali, mentre sarà disastroso dal punto di vista ambientale.

Non ci stancheremo di ripetere che la strada da intraprendere è un’altra, le priorità sono il trasporto locale più che un sistema di Alta Velocità che riguarda il 5% dei passeggeri ferroviari (come riconosce ora anche l’Economist), e la messa in sicurezza del territorio, fin troppo gravato da interventi pesanti e utili solo alle logiche dei grandi interessi imprenditoriali: inutili poi le lacrime di coccodrillo di fronte ai ripetuti e annunciati disastri.

E a proposito di sicurezza, ci farebbe piacere se il Presidente Rossi, incontrando Moretti, più che inutili nastri da tagliare gli chiedesse conto finalmente delle responsabilità per il disastro di Viareggio e l’inaccettabile atteggiamento di Ferrovie e del suo Amministratore verso i familiari delle vittime. Più che della “talpa” parlasse dei controlli e della sicurezza del materiale rotabile e delle infrastrutture. E più che mettersi in posa per le foto di rito chiedesse con forza il reintegro di Riccardo Antonini, ferroviere licenziato perchè consulente graturito per i familiari delle vittime di Viareggio.

Quando vedremo finalmente prevalere il vero interesse pubblico nell’utilizzo delle scarse risorse rimaste, allora sarà il momento di festeggiare.

0 Comments

  1. fiorenza

    questo Moretti spocchioso che si permette di deridere i cittadini,nonostante sia un disonesto come dimostrano i tecnici di trenitalia che ovviamente sono suoi dipendenti,dovrebbe essere cacciato dal posto che occupa e mi meraviglio del presidente della nostra regione che permette a questo individuo di non ascoltare i familiari delle vittime di Viareggio e che oltretutto afferma che lo scavo non servirà a nulla perchè i treni non andranno veloci,ma dichiara quindi che si spenderebbero milioni di euro per niente in questo periodo così tremendo per tutti noi.Attenti a tutti voi perchè veramente non ne possiamo più

    Reply
  2. Maurizio Sarcoli

    Ricordiamoci di Trenitalia SPA quando alcuni sognano e o dicono senza pudore una privatizzazione dell’ATAF come mezzo per una maggiore efficacia ed efficienza del servizio. I treni regionali sono al centro del progetto di Moretti? Direi di no.
    Ciao, Maurizio

    Reply
  3. mauro somigli

    ancora si crede nelle favole. Rossi è della stessa pasta di moretti, nel senso che sono animali politici che hanno fatto dell’incarico provvisorio (eletti o nominati dovrebbe essere temporaneo, o mi sbaglio?) la loro professione. Rossi è lì da un decennio e forse più, moretti da una vita, ferroviere, poi sindacalista (sempre settore fs) poi “nominato” amministratore e ora anche riconfermato. farà anche il sottosegretario o il ministro prima o poi. d’alema docet…

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *