13 novembre 2018

Pensieri di una sentinella

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Non capisco cosa c’è di strano se uno decide di dare una mano alle guardie… non piace a nessuno trovarsi i ladri in casa, no? E allora io telefono, mi hanno dato il numero e lo uso. Rompono le scatole alla gente con queste mani tese, sempre a insistere… anche questi negri, non se ne può più! Se ne approfittano perché vedono un anziano solo, ma io non ho bisogno di nulla, figurati. E allora telefono e chiamo i vigili. Meno male che il mio figliolo mi ha regalato il cellulare, così posso chiamare al volo se vedo qualcosa di storto. Ho provato anche a dirgli di questi che vengono a tutte l’ore a suonare il campanello, per l’energia, il gas, non ho mica capito, gli sconti di Bersani… ma dice che quelli hanno il permesso e non si può far nulla. Nemmeno per gli americani ubriachi che vociano per la strada son voluti venire… dice che son ragazzi, sono studenti, ci vuole pazienza. Ma quando studiano se son sempre a bere, dico io? Comunque, se erano clandestini senza permesso, venivano, mi hanno detto. O mezzi delinquenti, come quello che l’altra notte scriveva sul muro con le bombolette. E quanti colori adoperava, pensava di fare un capolavoro, quel bischero! Quello mi sa che non l’hanno beccato, perché la notte non mi rispondono mica sempre… però almeno son venuti alla svelta a riverniciare il muro, che ora è pulito grigio come prima, lo vedo dalla finestra. Però qui davanti stamattina mi ci hanno messo un cartellone enorme con una reclame, anzi, due o tre che girano, mah. Una di sicuro è di reggipetti perché c’è una donna tutta scollata, l’altra di una macchina di queste grosse come camion, che proprio ieri ce n’era una sul marciapiede, la terza ora non mi ricordo… o mutande o il Maggio musicale. Certo così dalla finestra non si vede più nulla, nemmeno il giardinetto dove gioca il mio nipote… ma mi hanno detto che il Comune questi spazi li vende, d’altronde ormai il mondo è così e senza reclame non si fa più nulla… meno male che ho fatto in tempo a dirgli che in giardino c’erano dei giri brutti, delle siringhe, ora non ce l’ho più visti questi marocchini, anche loro, ma chi ce l’ha chiamati? mah, che pena questi giovani che si drogano, a buttare la vita così… Ce n’è diversi anche alla sala corse, quella aperta da poco, è sempre piena, nemmeno dessero il pane, ma è tutto regolare, m’hanno detto, e d’altra parte uno coi suoi soldi ci fa quello che vuole, dice.
E ora, che succede? Senti lì che canaio, ma che sono questi accanto? Eh sì, siamo alle solite, quando uno è manesco, a bere non migliora di certo… anche lei però non dev’esser mica facile come carattere! Mi fa anche pena, povera donna, sempre impaurita, che nasconde i lividi… ma son faccende loro, o che ci si può fare? Vediamo cosa c’è alla tv, vai.
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(A Firenze più di 600 cittadini sono in contatto privilegiato con la Polizia municipale a cui segnalano episodi di ‘degrado’. L’esistenza di questa rete di ‘sentinelle’ è stata resa nota recentemente dall’Assessore alla Sicurezza Sociale Graziano Cioni.)

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