10 dicembre 2018

Passerella dell'Isolotto, riapertura con delitto

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“Una soluzione indecente”: così definisce i nuovi ingressi con tornelli della passerella dell’Isolotto l’architetto Anna Rotellini, disabile. Anna per spostarsi in città usa un mobility scooter, un mezzo in crescente diffusione che le consente una certa autonomia. Lo scooter, a 4 ruote, è più grande di una carrozzina media, e dai tornelli non ci passa. Ma ci passano male o per nulla anche passeggini grandi e biciclette, o alcuni tipi di carrozzine.

Per questo Anna ha scritto una lettera intitolata “riapertura con delitto” segnalando al Quartiere 4 e al Comune il clamoroso errore e sollecitando l’adozione di soluzioni diverse, tanto più che “oggi disponiamo di una tecnologia piuttosto flessibile e avanzata per porre rimedio al transito di mezzi motorizzati non autorizzati a percorrere vie pedonali, senza inficiare i diritti di disabili, permanenti e/o temporanei”. Per esempio, ci suggerisce al telefono, rilevatori di motori a scoppio, telecamere, campanelli a chiamata, telepass…

Proprio stamani, nei pressi della passerella appena riaperta dopo le verifiche di stabilità e gli interventi connessi, Anna ha incontrato per caso il presidente del Q4 Dormentoni, che si è mostrato disponibile a cercare con i progettisti una soluzione al problema. Sui tornelli, che sono stati messi per evitare il passaggio di moto e motorini – non si possono condurre sulla passerella nemmeno spenti… ma perché? – Dormentoni ha detto che la loro accessibilità era stata verificata con la Consulta comunale disabili. Forse però la prova è stata effettuata con una carrozzina che veniva spinta, suggerisce Anna… in quel caso la capacità di manovra è diversa.

Ma non si dovrebbe promuovere e consentire la possibilità di una vita indipendente a tutti, preoccupandosi dell’accessibilità universale, almeno nelle opere di nuova progettazione? Invece, più volte Anna ha dovuto fare i conti con edifici pubblici nuovi dove la questione è stata ignorata, come la ASL in via Chiusi dove gli ambulatori sono al primo piano e l’ascensore, comunque troppo piccolo, è nel sotterraneo.

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