15 dicembre 2018

PARTECIPAZIONE DAL BASSO – Isolotto: il quartiere che ascolta i cittadini

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E’ sabato 19 gennaio: da un mese esatto sulla cronaca di Firenze del quotidiano La Repubblica ha preso avvio un dibattito sulla partecipazione democratica alle scelte politico-amministrative con la lettera incisiva del prof. Ginsborg, cui sono seguiti diversi interventi e prese di posizione di amministratori ed intellettuali.
Abbiamo chiesto un’opinione ad Eros Cruccolini, presidente del quartiere 4-Isolotto, un amministratore fiorentino schieratosi da anni dalla parte del cittadino, proponendosi anche come difensore civico aggiunto. Ecco cosa ci ha risposto.
“Senza un’attivazione della partecipazione singola o collettiva dei cittadini stessi, il quartiere non avrebbe ragione di esistere. Durante questo dibattito ci siamo sentiti coinvolti perché noi usiamo proprio l’interpretazione di quartiere come elemento di ascolto, dove il cittadino, in genere sfiduciato dalle istituzioni, trova un punto di riferimento per poter elaborare insieme dei percorsi costruttivi e mirati su temi di interesse collettivo. Questo avviene senza alcuna forma di pregiudizio per nessuno, analizzando ogni tipo di questione, da quelle più individuali (se così si possono chiamare) che in genere sono direttamente di nostra competenza, come possono essere i problemi che riguardano l’infanzia, gli anziani, la salute, la viabilità etc., a quelle più generali che ci vedono quotidianamente coinvolti come mediatori tra il singolo cittadino e l’amministrazione comunale o altri enti pubblici e privati. Mi riferisco per esempio ai problemi inerenti allo spaccio, a quelli che riguardano l’ambiente ed altri. Ovviamente non sempre si riesce a mettere tutti d’accordo e, come quartiere, cerchiamo di essere il più obiettivi possibile in modo da portare avanti l’interesse generale della collettività. Per fare questo però, è fondamentale che ci sia un’apertura mentale da entrambe le parti, cittadini ed istituzione, per poter ragionare in termini di contesto. Per esempio, proprio in questo periodo stiamo cercando una mediazione per il problema della tramvia oppure stiamo elaborando percorsi integrati per la modifica degli stili di vita.
Per informare e coinvolgere la cittadinanza abbiamo un giornale mensile di quartiere, una trasmissione radiofonica settimanale su Nova Radio, collaborazioni con associazioni più specifiche come Legambiente, gli Amici della Terra ed altre. Naturalmente accettiamo anche suggerimenti e proposte che devono vedere il cittadino, insieme al quartiere, protagonista attivo del cambiamento”.

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