Panificio militare, Spini come Zelig. Ieri ha privatizzato, oggi versa lacrime di coccodrillo

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L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Valdo Spini, come un novello Zelig che pensa di azzerare la memoria dei cittadini, adatta le sue dichiarazioni al contesto in cui si trova e si lamenta della privatizzazione delle caserme, nello specifico dell’Ex Panificio Militare di via Mariti. E quindi giusto fare un po’ di memoria, per rendere la campagna elettorale trasparente e mettere in condizione gli elettori di scegliere il proprio candidato a ragion veduta.

L'area dell'ex Panificio militare in via Mariti
L'area dell'ex Panificio militare in via Mariti a Firenze

– Nel 1993 – nella veste di Ministro dell’Ambiente – viene esortato da Rifondazione e Verdi (proprio loro), che contrastano il disegno di dismissione, a prendere posizione «senza ambiguità» sulla questione.

– Nel 1997 – nella veste di presidente della Commissione difesa della Camera – Valdo Spini si impegna fortemente, per poi ottenere, la dismissione delle caserme per far cassa a favore del Ministero della Difesa. I soldi servono, dice, per «l’ammodernamento e il potenziamento operativo e infrastrutturale delle Forze Armate», ovvero più armi e più potenti.

– Il 1999 è l’anno della grande ipocrisia di Spini. A gennaio afferma che le dismissioni sono una grande «opportunità per gli enti locali». A marzo però l’Anci, l’Associazione dei Comuni italiani, getta la spugna: per i Comuni è infatti «economicamente troppo oneroso» acquistare i beni immobili della Difesa inseriti nel programma di dismissione. A novembre Spini riconosce che il programma deve affrontare ancora diversi problemi, «primo tra tutti quello del coinvolgimento nel processo degli enti locali e delle Regioni». I soldi non ci sono proprio, l’acquisto di immobili abbandonati da anni per miliardi di lire è un’affare troppo oneroso per il pubblico. Ecco allora che l’unico soggetto interessato concretamente al business resta il privato: costruttori in primis.

– Nel 2001 – nella veste di semplice parlamentare – nonostante sia edotto sulle difficoltà economiche dei Comuni – si accanisce conto la Casa della Libertà perché boccia un suo emendamento al decreto legge sulla privatizzazione del patrimonio immobiliare pubblico predisposto per riassegnare tutti i proventi della dismissione alla Difesa. Si lamenta – l’attuale candidato sindaco per Rifondazione e Verdi (di nuovo loro) perché «il bilancio della Difesa è in percentuale la metà o addirittura un terzo degli altri Paesi europei» e, rivendicando «l’attaccamento alle Forze Armate», afferma che la dismissione degli immobili militari è infatti «l’unico volano possibile per il bilancio della Difesa». La lobby delle armi ringrazia. Quella dei costruttori anche. La Cooperazione internazionale continui ad arrangiarsi.

Oggi

– a caccia di voti smemorati – prova a rifarsi una verginità, considerato anche che a votare sono 250.000 fiorentini e non le masse di militari patriottici, industriali delle armi o imprenditori del mattone. Si arriva così alla  condanna per la speculazione privata nelle aree dove si trovano le caserme dismesse, a partire dall’Ex Panificio.

Il candidato Spini scelga quindi una volta per tutte quali interessi tutelare, dismetta i panni di Zelig e decida se stare dalla parte delle Forze Armate e degli speculatori immobiliari – gli unici ad avere risorse per acquistare le caserme dismesse – o da quella dei cittadini, che sul territorio hanno bisogno di servizi pubblici efficienti e non di ulteriori aree da cementificare a vantaggio dei profitti di pochi.

Quello militare è infatti un patrimonio immobiliare consistente, dal valore di molte centinaia di milioni – e forse qualche miliardo – di euro, che, se ben gestito, può tornare utile alle comunità. In alcuni casi si tratta di edifici di pregio (come le caserme situate nei centri delle città) e in altri di rilevanza ambientale (come i poligoni, che hanno bisogno di una grande estensione per evitare rischi di incidenti). Invece di essere riutilizzati a fini pubblici, la quasi totalità di essi sono utilizzati per finanziare il Ministero della Difesa, come ben racconta la Campagna Sbilanciamoci. Si alienano quindi beni pubblici demaniali per permettere alle Forze Armate di avere ancora più soldi, facendo contento qualche immobiliarista e ingolfando le nostre città di nuovi centri commerciali o di residence nelle aree periferiche o non urbane: il caso dell’Ex Panificio Militare è esemplare in tal senso (per saperne di più vi consigliamo vivamente la lettura del sito del Comitato sorto nella zona di Piazza Dalmazia: http://www.coexpami.it).

A perdere sono coloro che nelle nostre città avrebbero bisogno di nuovi spazi pubblici come asili nido, centri culturali, spazi per i giovani, scuole moderne, uffici pubblici adeguati, ecc. Riconvertire questi spazi dal militare al civile avrebbe un grande significato se il pubblico, a partire dal governo, investisse in tal senso. La cosa grave è che sulla destinazione d’uso di questi beni pubblici il coinvolgimento delle comunità locali è pressoché nullo (a partire dai Comuni che non hanno le risorse per acquistare alcunché) e che anzi spesso sono le prime a dover sopportare i costi urbanistici, sociali ed ambientali dei siti militari ospitati e delle loro trasformazioni.

0 Comments

  1. Maurizio

    ma degli altri candidati non diciamo nienete? Mi sembra che Renzi sia molto più pericoloso di tutti, alla fine Spini prenderà pochi voti e non arriverà al ballottaggio.
    Di galli non dicamo niente? Guardate che lui un po’ più di voti degli altri oppositori al Renzi li prenderà in uqanto sostenuto da partiti forti.
    Insomma variamo il menù quindi sembra la caccia allo spini, che alla fine credo non conti più un… BIP
    Maurizio

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  2. red

    Sui guasti del Pd e sulla destra, che esprimono Renzi e Galli, scriviamo da sempre e continueremo a farlo certamente. Negli ultimi giorni trovi i guasti pdisti in merito alla raccolta differenziata, alla tav, all’urbanistica ecc. Contro la destra di governo e fascista trovi inoltre la Campagna antifascista iniziata dopo l’irruzione delle Piagge.
    Poi c’è il focus su Spini, che, come scriviamo nel titolo della rubrica, è un bluff in quanto rischia di stornare voti fondati su principi di sinistra a vantaggio del gruppo di potere che da anni governa la città e di cui Spini è stato parte integrante fino a pochi mesi fa, quando Berlusconi ha vinto le politiche.

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  3. Maurizio

    Conosco persone che voteranno Spini per motivi diversi e non sono dei cretini, è meglio a vantaggio della stessa De Zordo smettere di trattarli come tali e provare a usare di più la controproposta della De Zordo. Quale è la sua visione di città? Ho visitato il sito e ascolato i contributi multimediali caricati, ma manca a mio giudizio una comunicazione chiara e diretta su ciò che lei vuole fare non contro qualcuno o qualcosa ma in alternativa a ciò che non va nella attuale classe dirigente.
    Una candidata che non ha una struttura-partito alle spalle non può permettersi un errore di comunicazione del genere. La strategia comunicativa di attaccare il candidato il cui elettorato è più vicino agli ideali e alle istanze della De Zordo (Rifondazione ricordiamolo sosteneva lei alle ultime amministrative) mi pare debole e scarsamente lungimirante rischia di testimoniare a sfavore della sua causa. La strada dei 10 libretti di analisi e proposte su dieci temi per la città edidati poco tempo fa era secondo me molto migliore.
    Maurizio

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  4. astroboy

    Molto interessante. La sensazione di vecchiume e di incoerenza in Spini è forte, ma, nel mio caso, fondata su ricordi flebili data l’incessante velocità della vita al giorno d’oggi.
    Grazie a “l’altracittà” per questo lavoro di documentazione che tanto serve alla memoria storica e, spero vivamente, a non ripetere errori, come quello di votare Spini.
    Voglio un’altra Firenze, un’altra politica, un altro mondo…un sogno?
    Forse, ma se a sognare siamo più di uno, non è un sogno, ma la realtà che inizia a farsi strada 🙂

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  5. Mario

    Certo che la sua faccia tosta in campagna elettorale è infinita:
    dove era Spini in questi anni di battaglie in difesa del territorio, contro le privatizzazioni, contro le esternalizzazioni del lavoro, a favore dei diritti di tutti i cittadini!
    E ora vorrebbe rappresentare il popolo di sinistra!
    Questa sinistra vecchia e solo intellettuale deve scomparire…credo solo in chi nelle battaglie sul territorio ci mette la faccia e soprattutto le azioni nonviolente e la coerenza!

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  6. Marcello

    La De Zordo mi pare una persona corretta e soprattutto non interessata alla spartizione della torta. Lo ha fatto capire andando in procura sulla storia del multiplex. Forse per quello si è giocata “l’affidabilità” nei confronti dei comunisti e dei verdi, che invece in Spini ritrovano un candidato quattrostagioni sempre buono alla bisogna.
    Grazie per il vostro speciale sul bluff Spini

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  7. bastian

    sì ,date addosso a Spini, siete poco furbi, perchè facendo così siete ottimi alleati di Renzi E Galli. io stimo Spini come persona e politico, fra tutti è il più lucido.
    Vi date la zappa sui piedi, il personalismo della De Zordo non funziona.

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  8. Leonardino

    Bastian è un genio, che lo siano tutti gli elettori di Spini? Mette da parte le nefandezze di Spini in campo urbanistico perché dall’altra parte ci sarebbe (da dimostrare, ma per Bastian basta la parola, nessuna inchiesta come hanno fatto egregiamente gli amici dell’Altra Città) il personalismo di De Zordo.
    Complimenti, se questo è il livello…

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  9. fiorentino

    Spini ministro dell’ambiente nel 1999? ma su quali fonti si basano questi pseudo-giornalisti? spini è stato ministro dell’ambiente nel 1993-1994…
    smettetela di sparare cazzate…

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  10. red

    L’autore “Fiorentino” ha ragione, l’anno a cui si riferisce la notizia è il 1993 (e non il 1999), quando Valdo Spini era Ministro dell’Ambiente. La vicenda quindi si aggrava, la pervicacia del “nostro” nel favorire gli interessi dei privati a svantaggio di quelli dei cittadini ha radici molto più lontane di quanto avevamo accertato fino ad oggi. Grazie della segnalazione.
    Resta la consolazione (grande) che l’attenta analisi compiuta da Fiorentino sui nostri testi ha palesato un solo un errore di data di cui, ovviamente, ci scusiamo con i nostri lettori.

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  11. bastian

    leonardino caro, ti dico che siete alleati di Renzi e Galli, complimenti a voi per non cambiare registro per il bene di Firenze. Fino ad ora non ho letto un solo articolo sulle spese di Renzi alla provincia, e la questione dell’inceneritore ecc… Ma che ambientalisti siete? IL livello é alto, e le persone che sono per Spini non sono stupidi e di parte. Come al solito si fa la guerra tra poveri. Perchè non attaccate i primi due? Non vi volete compromettere, poichè, già sapete che saranno i probabili vincitori? Se volete fare le pulci, fatele su tutti. Grazie e chiudo quì.

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  12. Maurizio

    Sentendo il dibattito a Lady Radio tra De Zordo e Spini, leggendo le uscite di quest’ultimo sulla stampa, oltreché leggere i vostri articoli, mi sono sempre più convinto di quello che pensavo ormai da tempo:
    Spini è un clamoroso bluff, oltreché un politico di professione “trombato” ormai in tutti i partiti che ha frequentato (Psi, Laburisti, Pds, Ds, Ps … e forse ne ho dimenticato qualcuno) e ultimamente mi sembra anche un po’ bollito
    Perdipiù la sua spasmodica ricerca di voti in tutti gli ambienti lo porta ad essere sempre più contraddittorio, inaffidabile, impresentabile e, speriamo, … invotabile!

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  13. Leonardino

    O Bastian, povero tu sei ma te: di idee e contenuti politici, s’intende! Non t’offendere, ma un argomento uno a favore del minestrone spiniano ce l’hai o no? Ma che giri per Firenze. All’inizio tutti dicevano: Però, Spini, onesta e brava persona. Adesso a parecchia gente gli viene anche da ridere se tu glielo rammenti… via via.
    p.s. ho provato a cercare nel motore di ricerca inceneritore e pd… provaci anche tu, ti accorgerai che alle Piagge con la destra non hanno nulla a che fare, gli hanno lasciato anche un manganello di mussolini un mese fa. aggiornati

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  14. bastian

    Leggete la sua intervista sul corriere di Firenze del 9.5 e notate la sua lucidità istituzionale nel dare la soluzione ai problemi di Firenze. la sua non è politica populista. Andate a sentire i suoi incontri e vedrete, leggete il suo programma e vedrete che lui propone tecnologia a freddo per lo smaltimento dei rifiuti e raccolta differenziata, non vuole il sottoattraversamento e nè le linee 2 e 3. e tante altre cose interessanti alternative per la mobilià e riqualifificazione dei quartieri a Firenze. Andate a sentire i suoi incontri e i faccia a faccia e vi renderete conto che la sua politica non è populista, ma di una forma istutuzionale corretta.Tuttavia la risposta alla mia domanda, coma mai i giornalisti di questo sito non spulciano, sugli altri candidati, non l’avete data. Così facendo per davvero vincerà la destra…… Sono delle piagge e spesso frequento la comunità, e sono aggiornato…….Pardon ……ho sbagliato blog pensavo che questo fosse di politica a largo spettro e non di parte .

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  15. red

    Gentile Bastian, la preghiamo di leggere questa pagina del nostro sito dove trova la premessa al Dossier Spini in cui individuiamo, nella sua candidatura, semplicemente un bluff (e i suoi recenti abbocchi con Renzi non fanno altro che confermarlo). Se avrà la pazienza di predere qualche minuto forse capirà il nostro punto di vista, da sempre alternativo alla destra, al PD, e oggi anche alla Lista Spini, forme politiche siluppatesi tutte all’interno di quella cultura che noi chiamiamo liberista, che non ci è mai piaciuta e che governa Firenze da ormai troppo tempo. Capirà anche il nostro “essere di parte”, e forse il suo astio nei nostri confronti terminerà qui; se così non fosse saremo sempre lieti di risponderle on line. Buona giornata.

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  16. bastian

    Non ho astio con nessuno. Scelgo Spini perchè è l’uomo adatto per Firenze in un momento critico. Tra Renzi e Spini preferisco l’ultimo. I dossier li ho letti, ho sempre seguito la vita politica di Spini e dico che non è un bluff e mi chiedo perchè attaccare solo quell’avversario. Perchè non si è voluto ritirare dalla competizione elettorale, poichè non stava bene alla sola DeZordo.?……. Ci vuole una bella dose di real politik e speravo che si riunissero.
    Quì non si tratta di liberismo o stalinismo, si tratta di gestire la politica di Firenze con lucidità onestà e traparenza. Insieme si sarebbe vinti al primo colpo, visto che con i partiti che appoggiano Spini c’è stato sempre feeling con voi.

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  17. ALESSANDRO

    Sono daccordo con BASTIAN….
    Ritengo che questo accanimento contro Valdo Spini sia eccessivo.
    Le lobbies fiorentine non appoggiano certo lui.
    I terreni della piana di sesto e castello non li ha certo trattati lui e tutte le grandi opere che hanno messo in secondo piano le esigenze giornaliere della gente non le ha certo programmate lui.
    Ritengo invece che la signora De Zordo abbia perso una buona occasione per una battaglia seria di opposizione costruttiva se opposizione sarà e di governo laico ed attento all’ambiente se Spini sarà Sindaco.
    Il problema sono gli elettori indecisi del PD….gente di sinistra tradizionalmente che ancora non sa cosa voterà….e si parla del 25% del corpo elettorale.
    Strappiamo insieme quei voti a Renzi che veramente si muove nell’ambiguità politica più totale…..dando un’alternativa a quel 25%…..
    Se la signora De Zordo non afferra questo concetto….farà poca strada….e lo confesso…mi dispiace pure.

    Alessandro

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  18. Marco

    Alessandro, Bastian… l’elettore disinformato rischia di fare più danni della grandine… la supponenza… l’importante è per voi è l’ideologia, il Pd e via dicendo… la storia di un politico non conta mai, memoria corta salvifica, rimozioni, fantasie…
    Quesito per Alessandro: Ricordi la posizione di Spini su Fiat Fondiaria? Sei così sicuro delle tue “certezze” su Castello? Chissà che non venga furi un altro, l’ennesimo, scheletrino di Spini…
    Ce ne fossero di giornali come l’Altracittà! Altro che! Per ricordare e informare, per far tornare tra noi la politica fatta con il cervello e non con la pancia… Ma a voi va bene così a quanto pare… votate Spini! votate chi è già pronto all’accordo con Renzi!
    Marco

    p.s. ma che c’entra tirare sempre in ballo la De Zordo? E’ la vostra nemica per caso? Sembrate Ghedini con Santoro, toglietevi quel ghigno spiniano dalla faccia, suvvia!

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  19. Piera

    Ma io più che altro mi domando: cosa ha fatto Spini negli ultimi 5, 10 anni? dov’era? si occupava di Firenze, viveva qui? il confronto con De Zordo su questo punto è perdente…

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  20. Pingback: Dossier Spini | l'Altracittà

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