11 dicembre 2018

Palazzo Vecchio, i lavoratori Ataf contestano l'amministrazione Renzi

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Cap, e Autoguidovie secondo le rispettive quote azionarie. Oltre alla protesta di oggi è stato deciso uno sciopero di 4 ore per venerdì 18 ottobre dalle 17 alle 21 e un volantinaggio informativo a fine mese. Per novembre è previsto inoltre uno sciopero di 24 ore con assemblee permanenti dei lavoratori nei depositi.

Per le Rsu di Ataf: “In tutti questi mesi la proprietà di Ataf Gestioni srl ha dimostrato che il proprio interesse è solamente quello di “far cassa” sui diritti dei lavoratori e degli utenti: non ha mai presentato un piano industriale atto a sviluppare e migliorare il servizio, ma bensì ha solamente parlato di esuberi e di costi di lavoro. Tutte le proposte avanzate dalla Rsu tese a migliorare la produttività aziendale e i servizi ai cittadini sono state sistematicamente ignorate. Il progetto di Busitalia voluto da Mauro Moretti (ad di Trenitalia ora proprietario anche di Ataf, ndr) a questo punto è chiaro: Non interessa rendere più efficiente l’azienda per rendere un servizio migliore all’utenza, il vero scopo è quello di spacchettare l’azienda per spartirsi la torta Ataf. I lavoratori e la RSU invece credono che il futuro di Ataf e del trasporto pubblico passi dall’ aggregazione delle aziende, rispettando il livello occupazionale e i diritti dei lavoratori, e non dal distruggere le aziende storiche come la nostra”. Per i lavoratori di Ataf le responsabilità dell’attuale situazione “sono da ricercarsi non solo tra chi ha acquistato Ataf ma anche tra chi ha venduto il trasporto pubblico lavandosene poi le mani”, ovvero il Comune di Firenze. (rc)

Aggiornamento post Consiglio:

I Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo ci fanno sapere che “La nostra richiesta di impegni contro lo spacchettamento societario di ATAF gestioni srl e la disdetta dei contratti integrativi, a favore del trasporto pubblico e di tutela dei dipendenti, è stata bocciata dalla maggioranza, ma ben 5 Consiglieri, Collesei, Pezza, Albini, Scola e Fittante, hanno votato invece a favore. Importante era la richiesta di verificare da parte del Comune, socio di maggioranza assoluta di ATAF Spa, l’effettiva violazione dl bando nella procedura avviata di spacchettamento di ATAF gestioni srl in tre società diverse. Inoltre avevamo chiesto che l’Amministrazione comunale prendesse contatti con la nuova proprieta per capire quali fossero le intenzioni in merito alla disdetta degli accordi territoriali e in vista della gara regionale del trasporto pubblico. Si toccano con mano gli effetti della esternalizzazione di ATAF con ricadute negative prevedibili sulla qualità del servizio e sul peggioramento delle condizioni occupazionali: per la prima volta il muro della maggioranza che rigettava ogni polemica e rifiutava il dibattito nel merito della vicenda si è aperto col voto favorevole dei 5 Consiglieri, non possiamo che prenderne positivamente atto.”

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