18 dicembre 2018

Ornella De Zordo candidata a sindaco di Firenze

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Ornella De Zordo è candidata a sindaco di Firenze per la lista ” capace di governare il cambiamento necessario dopo il fallimento di scelte ambientali, sociali e economiche che hanno favorito gli interessi privati rispetto all’interesse pubblico.

Per questo, qui a Firenze, ci siamo impegnati insieme ad altri nella costruzione di un progetto unitario della sinistra in grado di andare oltre, di superare le vecchie e storiche divisioni, per rappresentare un terzo polo alternativo alle forze politiche che hanno espresso come candidati al governo della città Matteo Renzi e Giovanni Galli. Due coalizioni solo apparentemente concorrenti che rappresentano, ognuna con le proprie peculiarità, la continuità con un modello di sviluppo urbano che ha fallito, schiacciato com’è su quelle stesse scelte sviluppiste e spregiudicate che sono state, su altra scala, il motore della crisi mondiale.

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Abbiamo quindi partecipato ai lavori di un tavolo allargato della sinistra fiorentina, ascoltato le voci diverse che erano presenti, contribuito con proposte di programma.

Abbiamo sospeso una nostra candidatura alternativa a Renzi in attesa che un autorevole nome super partes potesse rappresentare il più ampio dissenso a sinistra, compiendo così il famoso “passo indietro”.

Abbiamo sperato che questa sinistra uscisse da una fase frammentata e confusa con quel rinnovamento di cui sentiamo il bisogno; che lo facesse insieme alle realtà attive in città che rappresentano un contributo essenziale nel consolidare, grazie ad una partecipazione diffusa, una nuova forma di democrazia territoriale.

Purtroppo questo fronte ampio di sinistra, a cui abbiamo partecipato fino ad oggi, non è mai decollato, ha perso pezzi e rischia di implodere in una mera operazione di vertice. Avevamo proposto che il percorso avvenisse attraverso un lavoro trasparente, con momenti aperti ed inclusivi, con una consultazione democratica allargata, fuori dalle stanze delle dirigenze. Così non è stato. Permangono forme e modalità superate, scontri interni, personalismi e veti incrociati incomprensibili a chi è esterno al ceto politico dirigente.

L’area della sinistra oggi non ha elaborato un proprio progetto comune, culturale prima ancora che politico, e anche a livello locale i vari partiti o parti di essi, si ritrovano a far parte di aggregazioni variabili a seconda della convenienza del momento e di necessità contingenti e spesso del tutto interne. Ne è prova, anche nel nostro territorio, la loro diversa dislocazione alle elezioni europee, provinciali, comunali.

Dopo aver sostenuto l’Appello per la lista unitaria della sinistra alle elezioni europee, ancora una volta abbiamo dovuto riscontrare l’incapacità dei vertici a dar vita a un progetto unitario. Noi che crediamo che la risposta alla crisi della politica non sia l’antipolitica, ma un modo diverso di fare politica, dobbiamo infine riconoscere la nostra impotenza a modificare qualcosa nei meccanismi bloccati e nelle dinamiche strumentali interne alle dirigenze.

Dal 2002 ci battiamo per il rinnovamento delle forme e delle pratiche della politica e oggi diciamo che non ci riconosciamo in questo agire politico.

Poiché crediamo che la buona politica vada non solo enunciata ma soprattutto praticata, ci presentiamo alle elezioni amministrative di giugno con la lista di cittadinanza “Per Unaltracittà” e con la candidatura a sindaco di Ornella De Zordo, per un’alternativa all’attuale governo della città, in continuità con il lavoro svolto dal gruppo Unaltracittà/Unaltromondo dal 2004 ad oggi ma arricchita dalla presenza di realtà vive che hanno fatto rete sulle tante emergenze ambientali, sociali ed etiche e che oggi si impegnano insieme per una loro rappresentanza diretta.

0 Comments

  1. elena

    ‘Meglio soli che mal accompagnati, brava De Zordo! Oltre i numeri ci sono la dignità e la coerenza di chi fà politica sociale e non solo strategie di potere sulla testa dei cittadini!

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  2. Vladi

    Secondo me Valdo Spini come candidato sindaco in una coalizione di sinistra andava bene. E’ una persona onesta, laica, conosce i problemi di Firenze e sensibile ai problemi ambientali e civili e sa fare sintesi tra le varie anime di coalizione. Non capisco allora quali sono stati i problemi. Una occasione persa.

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  3. giovanni bisogni

    E’ infatti Spini, così tanto di sinistra, è addirittura sostenuto da Confindustria (leggere articolo su Sole24Ore di oggi per credere). Per il cupio dissolvi della sinistra rifondarola, comunista ed ex diessina è proprio il candidato ideale… Avevano la De Zordo, onesta e coerente, oltre che ricca di proposte serie. Ma, bonta loro, ancora una volta si sono tirati la zappa sui piedi.

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  4. Vladi

    non vuole dire niente se è sostenuto da confindustria, l’importante è la capacità di gestire questi colossi dell’economia in modo da non nuocere alla comunità. Cosa che Spini è capace di fare poichè non è vanitoso, ma preparato e onesto. La De zordo non è stata voluta da Rifondazione e PDCI.

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  5. giovanni bisogni

    Bene, prendo atto che lei è felice che Confindustria sostenga la candidatura di un personaggio a lei gradito come leader della sedicente sinistra fiorentina, che fino ad oggi ha compiuto le più grandi nefandezze al governo (basta fare un salto in procura per rendersene conto). D’altra parte Spini è stato un grande sostenitore di una particolare industria italiana, quella militare. A quanto pare, però, l’importante per lei è non essere vanitosi, non evitare la produzione di armi da esportare verso tutti i teatri di guerra del mondo. E mietere vittime, a partire da coloro, spesso bambini, che saltano ancor oggi sulle mine italiane sparse sul pianeta…

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  6. Vladi

    Posso anche dire che la terra è ferma e che non gira attorno al sole. A me quello che dici non risulta, vallo a chiedere a lui. Io non discredito nessuno, cerco di capire dove andrà a finire Firenze. in Italia e nella visione europea. Certo una coalizione con anche il movimento della DeZordo mi stava bene, ma non è andata così. Non continuiamoci a farci del male, fra noi di sinistra, altrimenti vince la parte opposta.

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  7. Bruno Simi

    Cara Ornella, non ci posso credere. Come non capire che se vince Galli è un altro successo di Berlusconi. E’ lui l’incubo. Fai tacere un momento la tua “anima bella”(senza ironia) Hai sentito la dichiarazione di voto di Margherita Hack? Turiamoci il naso e votiamo Renzi.
    Ciao

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