19 settembre 2018

Orizzonti fumosi

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Gli abitanti del quartiere hanno convocato recentemente un’assemblea pubblica su uno scottante tema, la costruzione del nuovo inceneritore. I nostri lettori già conoscono la triste storia di quello di San Donnino, ricordata anche nel nostro dossier sulla strategia rifiuti zero del numero di novembre scorso, in cui si è parlato di inceneritori, discariche, problemi sanitari ed alternative.
Stimolati dalla raccolta di firme dei cittadini della Piana Fiorentina, “i decisori”, come amano definirsi, si presentano all’incontro pubblico senza incertezze.
La presidentessa del quartiere 5 Stefania Collesei, semplicemente Stefania per i tanti amici intervenuti a sostegno suo e dell’amministrazione DS, peraltro ampiamente presente a difendere le proprie decisioni, ricorda che si tratta di “scelte fatte con grande senso di responsabilità e coraggio e con il pieno mandato degli elettori come confermano le recenti elezioni”.
Gli assessori Nigi e Coggiola non possono che confermare questa visione. Nessuna novità rilevante da parte del governo cittadino, fermamente deciso a realizzare un inceneritore nella Piana, dove già la situazione sanitaria è allarmante. Vengono presentati i risultati della VIS. Tumori, malformazioni fetali e malattie polmonari sopra la media nazionale. La colpa di tutto ciò sarebbe del traffico di via Pistoiese. Nessuna responsabilità invece per l’aeroporto né per il deposito Ataf, l’autostrada e la ferrovia, tra i principali accusati dai cittadini residenti quali fonti di inquinamento acustico ed atmosferico.
L’assemblea è piuttosto movimentata, con vari interventi molto confusi. Fino a che non prende la parola il signor Manetti, abitante di Quaracchi, e la sua testimonianza raggela tutti i presenti: “La situazione sanitaria di Quaracchi, caro assessore Coggiola, lei non la conosce! Nel 2003 è morto di cancro uno in via di Cammori, un altro di cancro ai polmoni in via di Brozzi, un altro in via della Saggina, nel 2004 ci sono stati due interventi per un cancro ai polmoni in via di Cammori. Uno son io, e un lo so quanto campo! In undici giorni che son stato a chirurgia toracica c’erano altre quattro persone della zona: uno delle Piagge, due di Brozzi e uno di San Donnino. Quello delle Piagge è morto 15 giorni fa! Queste morti non sono contemplate nella VIS, ma io come cittadino della zona mi sento in dovere di denunciare queste malattie che sono gravi e sono tragedie per le famiglie. Non tanto per me che tra qualche anno muoio e non ci son più, ma per i giovani, per i bambini! Con tutto ciò si progetta un altro inceneritore nella zona! Ma vi rendete conto?”
No. Non si rendono proprio conto, sembra. Tanto più che la VIS queste morti invece le contempla davvero, e dice che per mitigare gli effetti dell’inceneritore è opportuno piantare un bosco che li assorba un po’. Cosa che fa ampiamente imbestialire i cittadini intervenuti. Un bosco sicuramente farà bene all’ambiente, ma servendo da spugna per tutte le polveri tossiche non sarà proprio un bosco salutare.
“Un bel bosco tossico!” dice Francesco Francisci, portavoce toscano del Forum Ambientalista, ripreso con sarcasmo dai microfoni della maggioranza. Alle molte accuse di scarsa trasparenza e di dire falsità “i decisori” rispondono con sicurezza ”La colpa è del traffico! L’inceneritore s’ha da fare e si farà”.
Non sono bastate 200 persone presenti all’incontro e nemmeno la presa di posizione dei Verdi, con l’intervento del consigliere provinciale Luca Ragazzo, che ha spiazzato anche alcuni colleghi di partito. Nella sua dichiarazione Ragazzo ha parlato di tempi “non maturi” e ha preso esplicitamente le distanze dai “Verdi della passata legislatura” che hanno approvato il piano provinciale dei rifiuti, concludendo così: “Non vogliamo sottrarci alle nostre responsabilità politiche, ma ancora meno vogliamo e possiamo sottrarci alle nostre responsabilità verso l’ambiente, verso i cittadini che ripongono fiducia in noi, verso i movimenti e le associazioni che si battono per un futuro più sostenibile”.
Contrari, ma già da prima, anche Rifondazione Comunista, Wwf, Medicina Democratica, e Ornella De Zordo di unaltracittà/unaltro mondo.
Ciononostante, dalle battute finali dell’assessore Nigi, nessuna apertura…
”La Vis non dice che il termovalorizzatore fa bene. Non è possibile dirlo, non è vero e non lo dice. Dal non fa male al fa malissimo ci sta nel mezzo la nostra discussione. Noi pensiamo che non faccia male.”
A testa bassa, come abbiamo già scritto.

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