Opinioni di un pigiama

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21 gennaio davanti a Palazzo Vecchio

Mentre l’assessore Stefania Saccardi rifiuta l’offerta della Regione per dei container dove alloggiare provvisoriamente gli sfollati dall’Osmatex – “non vogliamo creare nuovi ghetti”, ha detto, sottolineando inoltre, tanto per essere chiari, che molti di loro hanno dei precedenti penali – il Gruppo Everyone per i diritti umani ha depositato oggi in Procura una denuncia nei confronti del Sindaco di Sesto Fiorentino Gianni Gianassi e delle autorità che hanno autorizzato lo sgombero, avvenuto all’alba una settimana fa con distruzione di ogni misero avere degli “abusivi”. Inutile dire che anche Gianassi ha detto alla Regione il suo “No, grazie, abbiamo già fatto il possibile”. Così, anche per oggi la chiesa valdese resta la sola (chiesa cattolica: non pervenuta) che si fa carico concretamente dell’ospitalità a queste persone… già, perché, che siano rom o altro, delinquenti o integerrimi, sempre persone sono, e in quanto tali dovebbero godere di quei famosi “diritti umani” di cui le nostre amministrazioni si riempiono la bocca nei discorsi ufficiali.

Oggi abbiamo sfoggiato i nostri pigiami in Piazza della Signoria, per ricordare al Sindaco e alla Giunta che esiste un problema, anzi, un’emergenza umanitaria, costituita da centinaia di persone che dormono per strada e rischiano di morire. Sono stati lanciati appelli nei giorni di maggiore freddo e maltempo perché venissero presi almeno dei provvedimenti tampone, come l’apertura delle stazioni nelle ore notturne. La risposta ufficiale del Comune di Firenze è stata un indecente rimpallo di responsabilità, condito da richiami al “decoro” – un tendone sarebbe brutto – e a distinzioni vergognose tra buoni e cattivi.
Non ci illudiamo che la nostra pigiamata cambi nulla, del resto nessuno dal Palazzo è sceso a vedere cosa facevamo, né la cittadinanza sembra particolarmente interessata alla sorte di questi fastidiosi vicini di casa. Certo è più comodo adottare a distanza un bambino africano che occuparsi di uno che sta qui tra i piedi… è più semplice mandare un sms dal proprio salotto che uscire di casa per portare una coperta… anche perché c’è il rischio di riconoscere davvero un proprio simile e ritrovarsi con qualche certezza in meno.
Quanto alle risposte politiche, non c’è da stupirsi: il barbone, lo zingaro, il lavavetri… non pagano in termini di immagine, anzi, paga cacciarli via il più lontano possibile. Ma allora, sindaci e assessori democratici, andate fino in fondo e cacciateli davvero. Smettete di baloccarvi con il contagocce dell’assistenza, di mascherarvi col costumino della solidarietà… e soprattutto non raccontateci più le favole di La Pira, di Gramsci, della Resistenza o di Gesù. Non siete credibili, per nulla.

0 Comments

  1. fabrizio bastianoni

    “…molti di loro hanno precedenti penali”. Mi cascano i coglioni e mi viene da vomitare pensando a chi ha pronunciato queste parole. Ma ci si rende conto? e questa ricopre un incarico pubblico? e perdipiù,magari,continua a dichiararsi “democratica” e di sinistra,quando le uniche cose sinistre che gli sono rimaste sono il ghigno e il modo di agire! Mi fanno P E N A e S C H I F O, lei e il suo emulo del Comune confinante,di cui non riesco nemmeno a pronunciare il nome. PEGGIO, PEGGIO, PEGGIO,SIETE 100.000 VOLTE PEGGIO DEGLI AFFILIATI ALLA DESTRA CHE GOVERNA QUESTO DISGRAZIATO PAESE, E DEI QUALI AVETE ADOTTATO I METODI. State facendo rivoltare nella tomba coloro che,più di 60 anni fa, si sono fatti ammazzare per far nascere uno Stato che fosse DAVVERO democratico e attento ai bisogni degli “ultimi”. Che dire,davanti a certe trivialità? soltanto augurare loro di vivere la stessa esperienza che stanno vivendo coloro che sono vittime di questa indecente violenza!

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