25 settembre 2018

Occupato il Fosso Macinante. In 40 fuggono dalla guerra e chiedono il rispetto dei loro diritti

image_pdfimage_print

Uno degli striscioni esposti alle Cascine

“Sono quaranta, etiopi ed eritrei, disertori in fuga da una delle guerre africane troppo presto dimenticate. Hanno lasciato le armi a terra e sono fuggiti, per non uccidere altri esseri umani come loro. Oggi sono rifugiati politici con diritto alla protezione e all’accoglienza, ma nonostante leggi e trattati internazionali, sono da anni costretti a vagare da una occupazione all’altra, da uno sgombero all’altro.” Lo ha detto la consigliera di perUnaltracittà Ornella De Zordo che stamattina è andata sul Fosso Macinante per comprendere le loro ragioni.

“In questo periodo nessuna amministrazione, che pure ne avrebbe il dovere, si è decisa ad affrontare seriamente il problema”, ha aggiunto De Zordo. “Finito un breve periodo all’albergo popolare si trovano ancora una volta per strada, nell’indifferenza e nel disinteresse delle istituzioni. Ora, per trovare una risposta almeno temporanea ai loro bisogni primari, sono entrati in una struttura lungo il Fosso Macinante alle Cascine, un luogo in disuso da anni, già utilizzata come luogo di accoglienza e in futuro destinata ad essere la foresteria del nuovo Parco della Musica”.

“perUnaltracittà – ha concluso Ornella De Zordo – chiede con forza che, al di là della retorica e delle parole di circostanza così frequenti dopo le recenti rivoluzioni maghrebine, il Comune si adoperi con decisione per risolvere un problema che non può essere rimandato.”

Fonte perUnaltracittà

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *