Nuovi talenti, vecchie abitudini: a Firenze festival letterario a pagamento

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Riceviamo e pubblichiamo

A Firenze meglio un festival letterario vero. Lettera aperta di scrittori fiorentini (e non)

Gentile Sindaco e Assessore alla Cultura Matteo Renzi,
Gentile Assessore all’Università, Ricerca e Politiche giovanili Cristina Giachi
Gentile amministrazione del Comune di Firenze,
Gentili redazioni di giornali, magazine e radio nazionali e locali,

apprendiamo dalla stampa nazionale e locale la nascita del “Festival dell’Inedito”, iniziativa con sede a Firenze che dichiara promuovere i nuovi talenti e lo scouting letterario, previo però pagamento di cospicue quote di iscrizione da parte dei partecipanti.

L’entità di tali quote e le modalità stesse del procedimento di selezione mostrano a nostro avviso come l’obiettivo non dichiarato di questo concorso sia fare cassa sui sogni e le aspirazioni di chi scrive: ai 130 € (+IVA) richiesti per la prima fase di selezione, con i quali i concorrenti sostanzialmente acquistano una scheda di lettura della loro opera, si aggiungono infatti altri 400 € (+IVA), destinati tra altre cose al noleggio di uno spazio espositivo di cui si fatica a capire l’utilità. Crediamo che iniziative come questa riflettano quello che sta accadendo a una parte della produzione culturale italiana: la dismissione della selezione intellettuale intesa come valore e l’ostracizzazione della scelta critica in favore di pratiche di valutazione, promozione e pubblicazione a pagamento.

Se una città davvero aspira a essere comunità libera di scambio tra scrittori, ha il dovere promuovere e patrocinare iniziative di qualità dove scrittori e aspiranti possano veramente – e senza balzelli di sorta – entrare in contatto, e rifiutare quegli eventi che puntano innanzitutto a riscuotere denaro da chi coltiva un sogno.

Inviamo la presente non solo in qualità di scrittori, ma anche in qualità di lavoratori della cultura e del giornalismo, di operatori culturali, curatori, critici, ricercatori. La nostra posizione contempla cioè la preoccupazione nei confronti non solo di chi “acquista” cultura, ma anche di chi la produce: col nostro appello vogliamo difendere anche i diritti dei tanti lavoratori della cultura sottopagati e sfruttati, che ogni giorno realizzano traduzioni, comunicati stampa, volumi, eventi, lavorando per un ingranaggio che rischia di andare fuori dal proprio sesto anche a causa di cattive pratiche come quella di un “festival dell’inedito” in cui si chiedono cospicui contributi ai partecipanti.

Confidiamo che i soggetti privati e istituzionali promotori e organizzatori di questa iniziativa e i partner che vi aderiscono vogliano chiarire, in un confronto pubblico da prevedere in tempi brevi, quale idea di cultura intendano sostenere attraverso iniziative del genere.

Firmato
Andrea Libero Carbone
Alessandro Raveggi
Vanni Santoni
Giorgio Vasta

Vittorio Biagini
Raoul Bruni
Paolo Ciampi
Andrea Cortellessa
Valerio Cuccaroni
Carolina Cutolo
Michele Dantini
Marco Di Marco
Francesco D’Isa
eFFe
Matteo Fantuzzi
Gianfranco Franchi
Ilaria Giannini
Tommaso Giartosio
Emiliano Gucci
Valentina Inserra
Rosaria Lo Russo
Paolo Maccari
Lidia Massari
Gregorio Magini
Francesca Matteoni
Michela Murgia
Sergio Nelli
Vincenzo Ostuni
Lorenza Pieri
Flavio Pintarelli
Christian Raimo
Veronica Raimo
Matteo Salimbeni
Scrittori Precari
(Simone Ghelli,
Gianluca Liguori,
Luca Piccolino,
Angelo Zabaglio)
Marco Simonelli
Carola Susani
Michele Vaccari
Lucia Vergano
Marco Vichi
Alessandro Viti
Valentina Rizzis

per firmare http://www.minimaetmoralia.it/?p=7298

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