Nube vulcanica, un fiorentino fa viaggiare l’Europa sul web

image_pdfimage_print

di Simone Innocenti

C’è un fiorentino che fa viaggiare tutti gli europei. Li fa mettere in macchina. Li fa conoscere. Crea convergenze. Bypassa aerei, navi e anche treni. È come se la ragnatela costruita sulle rete fosse più forte di qualsiasi organizzazione stratificata. Più forte delle ferrovie o delle navi da crociera. L’Eldorado dell’iniziativa che si condivide con gli sconosciuti è una frontiera organizzata.

È così ormai da più di 25 anni, ma è solo dal 2008 che lui ha deciso di cambiargli nome. È stata un’intuizione felice, perché — a quanto pare — www.roadsharing. è diventato un punto di riferimento per tantissimi turisti.

In pratica: si entra nel portale, si inserisce il percorso che si intende fare (partenza e arrivo) e si aspetta che qualcuno si faccia vivo. C’è chi accetta compagni di ventura per la paura di fare il viaggio da solo, oppure chi decide di dividere le spese di benzina e pedaggi autostradali.

«Devo dire che questo portale sta andando bene», spiega Daniele Nuzzo ( nella foto), fiorentino di 37 anni, titolare dell’impresa Webdeb. E sta andando talmente bene che, ad esempio, roadsharing.com conta già 34 mila iscritti.

«In questi giorni, dopo l’eruzione del vulcano, ci sono persone che si connettano in maniera esponenziale», chiosa Nuzzo, un ingegnere fiorentino che vive a Campo di Marte.

Di lui, in questi giorni, si è accorto tutto il mondo. Si è guadagnato l’attenzione di Usa Today, il giornale più popolare in America, ma anche di Haaretz, forse il più autorevole quotidiano ebraico. «Ci ha contattato anche l’edizione russa di Fortune per raccontare questo fenomeno», spiega Nuzzo.

Merito di tanto successo? La Rete. «I turisti, soprattutto stranieri, usano Twitter: in questi giorni c’è stato un tam tam pazzesco. Seguendo la Rete, come mi hanno poi spiegato i giornalisti esteri, sono arrivati tutti a noi», dice con un briciolo di soddisfazione Nuzzo. Il particolare più divertente è che questo è un sito gratuito. «L’ho inventato quando avevo 20 anni: facevo l’Erasmus in Germania, dove questo modo di viaggiare è sempre stato normale — chiarisce Nuzzo — Ho pensato di esportare questa mentalità in tutto il mondo: devo dire che un po’ ci sono riuscito. Solo oggi (ieri per chi legge, ndr) sono attivi oltre quattro mila percorsi». E il portale è servito a Nuzzo per trovare lavoro: è stato grazie a lui che è arrivato a creare prodotti multimediali per Autostrade Spa.

Fonte Corriere Fiorentino

0 Comments

  1. Marco

    Ciao!
    l’ho provato ma mi sono trovato malissimo.
    Sicurezza ZERO!!! sai solo all’ultimo con chi viaggi e spesso non è quello che pensi…
    Ci sono altri siti migliori con la trasparenza al 100%.

    Reply
  2. Paola

    Grande RoadSharing!
    Sono una ragazza di Firenze iscritta dal 2009 e molto soddisfatta.
    Lo utilizzo per gli spostamenti casa-lavoro e per viaggi all’estero all’insegna del risparmio ( consiglio anche couchsurfing.com).
    Con il sistema di messaggistica interna l’email resta riservata io poi chiedo sempre referenze quando contatto qualcuno o mi chiamano per un passaggio e ho sempre trovato persone cortesi ed educate.
    Insomma per me è un ottimo servizio gratuito, sicuro e sicuramente quello con più utenti e passaggi disponibili.

    Reply

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *