14 novembre 2018

Novità dai Consigli degli Stranieri

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PROVINCIA
Dopo 4 incontri appositi e 7 giri di votazioni, finalmente nella seduta del 6 febbraio il CdSP ha eletto il suo Presidente, Abderrazak Mourad, e la sua vicepresidente, Teresita Geronimo.
A conti fatti (tante volte, e nervosamente) a noi è venuto da pensare che le evidenti difficoltà e il cupo clima che si è creato nel Consiglio abbiano rischiato di comprometterne le prospettive, facendo così paradossalmente il gioco di chi sottobanco sta puntando sul suo fallimento, da imputarsi alla mancanza di pratica politica e democratica degli immigrati. Non è un mistero che l’articolo del regolamento del Consiglio, che esigeva per l’elezione del Presidente (la carica più ambita, per la visibilità e per il gettone di presenza) la maggioranza assoluta degli aventi diritto è stato richiesto e ottenuto dall’opposizione di centrodestra in Consiglio Provinciale, prevedendo la difficoltà nel fare alleanze in un organo nuovo e inevitabilmente molto eterogeneo come questo, per avere poi magari motivo di accusare la Provincia di aver sprecato gli 80mila Euro stanziati per il CdSP.
COMUNE
La Presidente e i Vicepresidenti, nell’incontro del 22 gennaio, hanno dato pieno avvio al lavoro del CdSC, con l’aiuto di una commissione di supporto istituita dal Consiglio Comunale, la quale ha fornito ai consiglieri alcuni materiali per facilitare la conoscenza del funzionamento dell’amministrazione pubblica e della vita politica italiana, e ha messo loro a disposizione una segretaria e l’appoggio logistico degli uffici di Palazzo Vecchio. Inoltre è stata sottoposta all’analisi del CdSC una bozza di regolamento interno, che è stato approvato con qualche modifica.
Sul piano organizzativo, si sono formati i seguenti gruppi di lavoro: Cultura,ricreazione, sport e tempo libero (Coordinatore: S.Perera); Servizi sociali (A.Roduta); Rapporti con le istituzioni (E.Nae); Pace e cooperazione internazionale (E.Izzedin).
Il CdSC sta lavorando anche per trovare una soluzione agli ostacoli di regolamento che impedirebbero agli immigrati l’elettorato attivo e passivo nelle prossime elezioni dei Consigli di Quartiere.

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