23 settembre 2018

Non nel nostro nome

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Sabato 22 marzo noi Statunitensi contro la guerra, insieme alle nostre
famiglie, ai figli e agli amici, terremo un presidio contro la guerra a
Firenze davanti al Consolato U.S.A. per dire NO ai piani
dell’amministrazione Bush di scatenare una guerra preventiva di aggressione
contro i popoli dell’Iraq.
Come cittadini statunitensi esprimiamo la nostra solidarietà alle decine di
milioni di persone in tutto il mondo che hanno detto NO a questa guerra
criminale.  
La decisione da parte dell’amministrazione Bush di attaccare l’Iraq sovverte
l’autorità del Congresso degli Stati Uniti e quella delle Nazione Unite ed è
in diretto conflitto con lo spirito e la lettera delle leggi internazionali.
Con lo slogan ‘NON NEL NOSTRO NOME’, le nostre famiglie e i

nostri amici negli U.S.A. hanno alzato la loro voce contro questa guerra
insieme a milioni di compatrioti, compresi diplomatici ed ufficiali
governativi di alto livello.  Nel fine settimana del 15 febbraio più di un
milione di persone in più di 150 città negli U.S.A. hanno manifestato contro
la guerra. Il 15 marzo centinaia di migliaia di persone hanno manifestato a
Washington, Los Angeles, San Francisco ed altre città U.S.A. Infatti nelle
ultime settimane siamo stati testimoni di innumerevoli iniziative per la
pace in tutti gli U.S.A., dai più piccoli paesi a tutte le principali città.
Più di 100 consigli comunali, inclusi quelli di grandi città come N.Y.,
Chicago, Los Angeles e Filadelfia, hanno approvato risoluzioni di
condanna della guerra.  Tutte le principali confessioni religiose  negli
U.S.A. si sono espresse contro questa guerra illegale. Sindacalisti e
consigli sindacali di oltre 400 organizzazioni in rappresentanza di oltre
4,5 milioni di lavoratori statunitensi hanno condannato la guerra.
Come cittadini degli U.S.A. a Firenze esprimiamo la nostra solidarietà
a questi veri patrioti statunitensi che chiedono pace e giustizia.
Esprimiamo la nostra solidarietà al popolo iracheno, che già soffre la
brutale dittatura di Saddam Hussein, un popolo che sarà di nuovo la vera
vittima della guerra, che vedrà demolite di nuovo le fragili infrastrutture
del proprio paese, già distrutte durante la Guerra del Golfo nel 1991; un
popolo che, secondo stime dell’ONU, dovrà sopportare nuovamente centinaia di
migliaia se non milioni di vittime e di profughi.
Come cittadini statunitensi siamo convinti che la Pace sia patriotica e che
l’uccisione di persone innocenti rappresenti il problema NON la soluzione.
Questa NON è una guerra contro il terrorismo.  Questa guerra è terrorismo e
come cittadini statunitensi noi diciamo ‘NON NEL NOSTRO NOME!’
INSIEME POSSIAMO FERMARE QUESTA GUERRA!

Statunitensi contro la Guerra, Firenze

(appello lanciato da Brenda, Brigett, Carol, Dick, Ilse, Janet, Jayne, Jim,

Joanne, John, Judy, Laura, Laurie, Lisa, Merry, Nancy, Priscilla, Sahna,
Scott, Tina, Tom, Whit e sempre di più di noi con ogni giorno che passa…)

Per informazioni: Nancy cell. 347-3735358; John cell. 338-8871251;

e-mail: comiraqusa@yahoo.it

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