Non aprite quella finestra

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Abbiamo parlato con Andrea Biagioni, esponente del Comitato che da anni denuncia i disagi degli abitanti del quartiere e lotta contro l’espansione dell’aeroporto di Peretola.

Qual è la situazione attuale degli sviluppi previsti per l’ampliamento dell’aeroporto?
Per fortuna il Ministero ha accolto tutte le richieste formulate dalla Regione per la sicurezza e contro l’inquinamento acustico e ambientale della zona, per cui non possono essere fatti grossi ampliamenti alle piste: da un lato c’è l’autostrada, dall’altra il canale di assorbimento d’esondazione, che già nel ’98 era stato spostato al limite consentito.
Come considerate le prescrizioni previste dalla Regione Toscana a tutela della popolazione: installazione di condizionatori d’aria e infissi antirumore?
Sono solo dei palliativi e a noi, come comitato, ci interessa il giusto: cosa me ne faccio di una casa dove non posso aprire le finestre per il rumore e lo smog e non posso stare in giardino? Molte case nelle zone di Peretola, in via Pratese e a Brozzi sono a uno o due piani, piccole villette con giardino: cosa se ne fanno gli abitanti se devono stare rinchiusi in casa? E poi, cosa di cui nessuno parla, è anche una questione di abbattimento del valore delle abitazioni, con o senza gli infissi antirumore promessi! Per migliorare l’inquinamento erano state decise nuove rotte per gli aerei in fase di decollo: a circa 180 metri dal suolo dovrebbero virare a destra per evitare i centri abitati. Pochi aerei ci riescono mentre la maggior parte passa su Brozzi, Poggio a Caiano e le zone limitrofe. Hanno costruito quest’aeroporto facendolo credere un progetto sostenibile, ma se costringono le persone a rimanere chiuse in casa mi domando: per chi è questa sostenibilità?
La bretella di rullaggio degli aerei in procinto di essere costruita aumenterà la sicurezza dei voli?
è stata presentata come bretella per la sicurezza, ma in realtà serve per poter aumentare il numero di voli nelle ore di punta. L’aeroporto Vespucci non potrà mai essere internazionale come quello di Pisa, anche se qualcuno lo vorrebbe.
Qual è la situazione dei lavori per migliorare i raccordi con l’aeroporto di Pisa?
Dovrebbero andare avanti, in teoria, come per esempio facilitare il check in alla stazione di Firenze, aumentare i collegamenti ferroviari. I finanziamenti stanziati per gli ampliamenti dell’aeroporto dovrebbero essere utilizzati per migliorare i raccordi con Pisa e non per aumentare il traffico aereo insostenibile di Firenze.
Che ruolo svolge in questo momento il vostro comitato?
In questo momento e per i prossimi mesi ci occuperemo principalmente di tenere sotto controllo lo sviluppo dei progetti aeroportuali: la parte politica ha messo per iscritto che non supereranno i 60 decibel consentiti e noi monitoreremo questo. Siamo comunque pronti a fare altro se ce ne sarà bisogno. Comunque tutta l’area di Brozzi, Le Piagge, Quaracchi, Peretola e Castello sono interessate non solo dal problema dell’aeroporto ma dagli intasamenti delle vie d’accesso a Firenze, dall’autostrada, dal viadotto dell’Indiano e, non ultimo, dal problema dell’inceneritore.

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