13 dicembre 2018

"Noi, i forzati del soccorso", parlano i Vigili del Fuoco di Viareggio

image_pdfimage_print

Noi, i Forzati del Soccorso. Noi lavoriamo, come tutti. Il nostro lavoro è però particolare: facciamo fronte alle emergenze, ai tragici casi del destino che sconvolgono le vite degli altri. Siamo Vigili del Fuoco. Ci teniamo a puntualizzare che, nel nostro campo, siamo professionisti. Oggi il must è il contenimento della spesa, il contenimento della spesa si risolve quasi sempre in un aumento del rischio intrinseco nell’ attività o settore nel quale avviene il taglio. Il risparmio ha anch’ esso un suo prezzo, non monetizzabile: si tratta quasi sempre di vite umane. Si investe sempre meno in prevenzione, si lesina sulla manutenzione, non si rinnovano le infrastrutture.

Vigile del Fuoco
Vigile del Fuoco

In Toscana, in pochi giorni, due deragliamenti: uno verso Prato (Vaiano) di una cisterna di acido Fluoridrico e per fortuna la struttura ha retto, l’ acido non si è disperso (ha urtato un treno pendolari, bastava poco…), l’ altro a Viareggio, la cisterna, questa volta, ha ceduto ed è strage. I professionisti del soccorso lavorano in scenari sempre più pericolosi con allarmante frequenza. Questi professionisti sono stanchi: il terremoto in Abruzzo ci ha visti raddoppiare i turni nelle sedi ordinarie e lavorare 24 ore consecutive seguite da 24 di riposo poi di nuovo 24 di servizio e così via per supplire alle carenze organiche lasciate da chi lavorava 24 ore su 24 per 7 giorni consecutivi sul sisma (questo prevede la prima fase di gestione di una emergenza rilevante).

Poi le necessità diminuiscono ma continuiamo a lavorare in Abruzzo: in questa fase si fanno là 16 ore lavorative al giorno. In missione sul sisma si facevano in maggio 75 ore di straordinario mensile solo nel campo base di Monticchio (AQ), tornati in regione ci veniva richiesto di rinunciare ai riposi ed al turno libero per permettere la copertura del servizio ordinario sul territorio. Da Luglio le ore di straordinario sul sisma potranno essere addirittura 150 (sarà perché c’ è il G8 o per aiutare meglio i terremotati?. Noi optiamo per la prima ipotesi). I Pompieri fanno già, come tutti i lavoratori, un certo numero di ore di “straordinario”: vigilanze pres-so i locali di pubblico spettacolo ed altre cose similari (stipendi magri, 1250 € al mese). L’ orario massimo settimanale previsto dalla normativa relativa ai lavoratori “tipici” è di 48 ore, molti di noi lo superano e non di poco.

Siamo stanchi, lavoriamo troppo e troppo spesso su scenari di forte impatto emotivo. Viareggio… e sono di nuovo le 24 ore. Mancano i Pompieri perché anche su di loro si risparmia: vengono fatte assunzioni che non coprono i pensionamenti ma, alla necessità, si raddoppiano facilmente di numero. Come si fa ? Semplice, basta raddoppiare loro l’ orario di lavoro. Chi dovrebbe tutelare il cittadino in tempi di riduzione dei costi è vittima dello stesso sistema, soffre dello stesso male. Siamo stanchi, stanchi fisicamente, stanchi di essere testimoni dei fatti e degli atti che conducono ai disastri annunciati. Uno per tutti, emblematico, estremamente attuale dopo quanto accaduto con il vagone pieno di acido fluoridrico: sul tratto appenninico che interessa la variante di valico e la tratta ferroviaria dell’ alta velocità (tra Firenze e Bologna ci sono viadotti e gallerie tra le più lunghe mai realizzate) garantiscono il primo soc-corso tecnico urgente due sedi di Vigili del Fuoco, Calenzano e Castiglion dei Pepoli, due sedi volontarie. Sedi spesso non presidiate da nessuno (Calenzano), costituite con personale formato e utilizzato con lo stesso criterio che provoca la riduzione degli standard di sicurezza: il risparmio.

Niente assolutamente contro i volontari, ma non possono essere la risposta in zone a rischio di incidente rilevante, perché qui si propongono scenari peculiari, gallerie e viadotti appunto, dove intervenire efficacemente, nell’ immediato e con elevati standard professionali è l’ unica risorsa possibile per contenere il danno in vite umane. Nel futuro è previsto un distaccamento presso Barberino, ma neppure questo “permanente” bensì misto (5 persone, tre professionisti e due volontari). Uno dei tratti di maggior rilievo per la viabilità, quello forse a maggior rischio, affidato alla buona volontà di chi normalmente fa tutt’ altro lavoro. Basta poco e l’ Italia si trova temporaneamente divisa in due parti con tutti i gravi problemi che ne derivano, sempre che non ricorrano fatti più gravi tipo… Viareggio. Siamo falsi profeti?, saremo i primi a rallegrarcene. Ci dispiace molto per coloro che sono morti in Versilia a causa del deragliamento, siamo addolorati per chi soffre negli ospedali, per i loro familiari in pena. Li sentiamo molto vicini, siamo abituati al contatto con la sofferenza e la comprendiamo bene. Loro sono tutti quanti vittime del sistema, anche noi lo siamo, anche se diversamente da loro.

Federazione Regionale Toscana settore Vigili del Fuoco – RDB

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *