No allo sfratto del Circolo di Petriolo

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Senza apparenti o giustificate motivazioni da parte della proprietà, il Circolo Ricreativo ‘Bruno Cecchi’ sarà costretto a lasciare i locali di via S. Biagio a Petriolo 34. Lunedì 23 settembre l’ufficiale giudiziario ha concesso una proroga di 15 giorni, vista la forte mobilitazione degli abitanti della zona e l’intervento di alcuni rappresentanti politici.
Il Circolo costituisce un punto fisso di riferimento per gli adulti ed i giovani di Peretola-Petriolo, svolgendo la sua attività politico-ricreativa ormai da quarant’anni. Da tempo i bar della zona chiudono alle venti, mentre il circolo resta aperto anche dopo cena; la sua chiusura andrebbe ad aggravare la pesante realtà locale rendendo ancor più marginale l’abitato nel quale opera.
L’affollata assemblea tenutasi nel Circolo il 20 settembre ha potuto mettere a fuoco il concreto motivo dello sfratto, grazie al contenuto di una lettera della proprietà indirizzata ai gestori: in questa si dichiara esplicitamente come lo sfratto del Circolo sia condizionato al rilascio di una concessione edilizia per nuovi alloggi. Circolo e giardino vengono pertanto considerati merce di scambio.
Tale trattativa Proprietà – Comune si presenta in modo discutibile: infatti l’area Del Panta rientra nel perimetro del centro storico di Peretola-Petriolo ove vige un vincolo di conservazione (in mancanza della redazione di un piano particolareggiato, atteso dal 1975…).
La città non è merce in vendita, il caso Del Panta costituirebbe addirittura una svendita scandalosa che creerebbe un precedente ingiusto nei confronti dei residenti dell’area vincolata.

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