No B Day, verso il mezzo milione. E si pensa al dopo

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di Mercedes Domenech Salinas

La piattaforma del No Berlusconi Day, nata e cresciuta a partire dalle conversazioni di dodici bloggers, conta che circa mezzo milione di persone sfilerà domani a Roma per sollecitare le dimissioni del presidente del consiglio. L’obiettivo della marcia, che partirà alle 14.00 da Piazza della Repubblica e finirà in Piazza di San Giovanni, è protestare contro chi “nega l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, oltraggia l’etica pubblica e la dignità dell’Italia, antepone i propri interessi al bene comune, calpesta la libertà di informazione ed attacca la Costituzione”, come scritto nel manifesto. Il No B Day ha raccolto più di 350.000 adesioni attraverso Internet. Inoltre, questa settimana si sono svolti in diverse città riunioni e assemblee  di preparazione alla mobilitazione fissata per questo sabato. A Firenze si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte diversi attori sociali che appoggiano questa iniziativa “pacifica ed autonoma dei partiti”, come ribadito in tale occasione dagli organizzatori presenti. La blogger Franca Corradini, del Comitato Nazionale No B Day ha spiegato che la scelta della data per la manifestazione non è casuale, ma coincide con la “ricorrenza” dei tre mesi del No Gelmini Day, organizzato per protestare contro le misure prese dalla Ministra Gelmini, che colpiscono i precari che lavorano nella scuola. Da parte sua, l’avvocato Alfonso Bonafede, del Movimento Firenze 5 stelle ha affermato che “la cosa più bella di questo movimento nato nella rete è il colore”. “Questo movimento – ha continuato, rivendica la propria identità e la voce di un paese che non vuole aderire a nessun partito politico”. Sulla stessa linea di pensiero la giornalista Sandra Bonsanti, di Libertà e Giustizia, che alla fine del suo intervento ha lanciato al pubblico una domanda: “Che cosa succederà dopo il 5 di dicembre? La lotta contro le riforme di Berlusconi è una battaglia molto dura che dobbiamo affrontare tutti insieme. Questo movimento deve servire a restare uniti”. Ornella De Zordo, la capogruppo di perUnaltracittà, ha proposto a chi protesterà domani contro il Presidente del Consiglio di riflettere bene sul motivo che li porta a mobilitarsi, così da contribuire a quella “rabbia creativa” che si spera fluisca a Roma. De Zordo ha aggiunto che il suo principale motivo di rifiuto alla politica berlusconiana lo costituisce l’immagine della donna diffusa dai media più fedeli al governo, come “la Rai o Mediaset”. Per terminare, la capogruppo invitò a mantenere una posizione di fronte a Berlusconi basata su “la creatività, la democrazia, la parità e la resistenza al potere”.

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